Morti due pazienti e 359 nuovi casi Le visite delle Usca sono triplicate
Dieci persone (una in più) ricoverate in terapia intensiva Negli altri reparti sono in 89. In isolamento 2.844 reggiani
REGGIO EMILIA. Una donna di 89 anni e un uomo di 84, residenti a Toano e Casina, sono morti a causa del Covid. I nuovi positivi sono 359, di cui 205 sintomatici. Dei nuovi contagiati, uno è stato ricoverato in terapia intensiva, sette negli altri reparti, mentre i restanti 351 sono in isolamento domiciliare. Sul totale dei nuovi casi, 178 sono riconducibili a focolai già noti, mentre 181 sono stati classificati come sporadici.
Non si arrestano i contagi, e la nostra provincia si aggiudica la “medaglia d’argento” per la diffusione del virus: peggio di noi solo Bologna con 363 nuovi casi. Al terzo posto Ravenna con 306, quindi Rimini (173), Cesena (148), Forlì (145) e Parma (128). Poi Ferrara (98), Piacenza (73) e il circondario imolese (66). Infine Modena con 39 nuovi casi.
La situazione non è critica come un anno fa (e questo grazie alla campagna di vaccinazione), ma ci ritroviamo – ancora una volta – a fare il conto dei posti letto da dedicare ai pazienti Covid togliendoli a quelli che il Covid non ce l’hanno (e che comunque avrebbero necessità di essere ricoverati per altre patologie o operazioni). Attualmente sono dieci i positivi ricoverati in terapia intensiva, mentre 89 si trovano in altri reparti. Quattro di questi ultimi sono “distaccati” in un albergo Covid, l’unico rimasto aperto, in città; provengono tutti da altre aziende sanitarie. Sono invece 2.844 i reggiani positivi al Covid e in isolamento domiciliare. Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 55.872 casi di positività nella nostra provincia, e i morti sono stati 1.347. Guardando agli ultimi contagi spiccano i focolai di Correggio (dove i positivi sono 63), Scandiano (34), Quattro Castella (20); ovviamente, per ragioni demografiche, il numero maggiore di contagiati è concentrato nel capoluogo (87).
USCA
Ma questi non sono i soli numeri a dimostrare gli effetti della nuova ondata di contagi (la quarta, dall’inizio della pandemia). Le visite effettuate a domicilio sul territorio dalle Usca (quelle Unità speciali di continuità assistenziale che durante le prime ondate della pandemia correvano da una casa all’altra per eseguire tamponi e prestare soccorso a chi ne avesse bisogno) sono triplicate nel giro di un mese, da inizio novembre a inizio dicembre.
Le unità attive sono tre, lavorano tutti i giorni con una media di 70 visite a settimana nelle case di positivi o sospettati tali. C’è poi una quarta Usca che si attiva a richiesta sul territorio di Castelnovo Monti. In tutto i medici occupati in questo servizio sono 15.
TRACCIAMENTO
Significativo l’aumento registrato anche sul fronte tamponi: 2.200 quelli effettuati nella sola giornata di martedì. A preoccupare sono le scuole, ma il lavoro del dipartimento di Sanità pubblica lavora poi a raggiera raggiungendo tutti i contatti diretti.
Vista l’importanza del tracciamento – che deve essere tanto rapido quanto preciso – la Regione Emilia-Romagna ha deciso di potenziare il sistema anche attraverso l’assunzione di nuovo personale. Dai primi di gennaio sarà rafforzata la rete del personale sanitario che, nell’ambito delle azioni di contrasto alla pandemia da Covid-19, sarà impegnato a seguire la catena dei possibili contagi.
L’assessorato regionale alle Politiche per la Salute sta lavorando attivamente in tal senso, in attesa che la struttura del commissario straordinario guidata dal generale Figliuolo definisca quale potrà essere l’apporto di personale militare che potrà essere impiegato sul tracciamento, anche in Emilia-Romagna.
«L’assunzione di personale – spiega l’assessorato – avverrà in deroga al blocco delle assunzioni deciso nell’ambito del confronto in corso fra tutte le Regioni e il Governo, al quale è stato chiesto di garantire a pieno la copertura dei costi di gestione della pandemia, in quanto attività direttamente collegata alla lotta al Covid-19, quindi non rientrante nel blocco. Allo stesso modo del personale impegnato nella campagna vaccinale, che la Regione sta ulteriormente rafforzando con terze dosi e fascia 5-11 anni».
CAMPAGNA VACCINALE
Lunedì scorso sono infatti state aperte le prenotazioni per la vaccinazione pediatrica e oggi inizieranno le somministrazioni. Nei primi due giorni, nella fascia 5-11 anni si sono avute 15.344 prenotazioni in tutta la regione, di cui 2.087 a Reggio Emilia.
Per quel che riguarda le altre fasce d’età (prime, seconde e terze dosi) martedì nella nostra provincia sono state eseguite 4.671 vaccinazioni, mentre ieri ne erano già state eseguite 2.140 a metà pomeriggio.
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