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Va a Diletta Sacerdoti il premio Lombardini

Luigi Vinceti
Va a Diletta Sacerdoti il premio Lombardini

Laureata Unimore in Meccatronica si aggiudica 5mila euro È la prima volta che il riconoscimento è vinto da una donna

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Luigi Vinceti

REGGIO EMILIa. Si è fatta festa, nel padiglione Buccola Bisi del Campus San Lazzaro di Unimore, per la consegna del premio Franco Lombardini.

Vincitrice dell’edizione 2021 è risultata Diletta Sacerdoti, ingegnere, studiosa carpigiana laureata con 110 e la lode in Meccatronica, che ha svolto un tirocinio presso l’azienda spin-off universitaria Alea Design. È la prima volta che a vincere è una donna.

Nella tesi la Sacerdoti si è occupata della progettazione della geometria di un componente usato per l’abbattimento del particolato carbonioso trasportato dai gas di scarico di motori diesel e delle conseguenti simulazioni software dei campi di moto, pressione e temperatura per ricavare la configurazione ottimale del materiale filtrante. Relatore della tesi il professor Luca Montorsi, correlatore il professor Massimo Milani.

Il riconoscimento, del valore di cinquemila euro, deriva dalla volontà della famiglia Lombardini di ricordare il noto imprenditore Franco, prematuramente scomparso nel 1980, ed è stato promosso dal dipartimento di Scienze e metodi dell’ingegneria in collaborazione con il Rotary reggiano. Confermata anche l’assegnazione della seconda trance del premio all’ingegnere Luca Davoli, vincitore nel 2020. Alla cerimonia sono intervenuti il pro rettore Giovanni Verzellesi, il direttore del dipartimento Massimo Milani, il governatore del Rotary del distretto regionale, Luciano Alfieri, e il collega di Reggio Emilia Maurizio Zamboni oltre al precedente governatore, Ferdinando Del Sante.

E naturalmente i rappresentanti della famiglia Lombardini, Gianna Paglia con i figli Adelmo, Elena e Francesca. Proprio quest’ultima si è congratulata con i vincitori e ha espresso il ringraziamento ai docenti, «capaci di trasmettere competenze e passione» per lo studio e la professione.

«Conferiamo il sostegno della nostra famiglia nei confronti di Unimore – ha precisato – i cui risultati qualitativi e quantitativi rendono orgogliosi tutti». Nell’occasione il professore Fabio Immovilli ha presentato una rassegna delle attività che si svolgono nel laboratorio Lombardini.

A sua volta il prorettore Verzellesi ha espresso sincera gratitudine ai Lombardini ed al Rotary per essere al fianco dell’ateneo ormai da 16 anni. «Il premio ricorda in modo davvero felice la figura di un imprenditore reggiano attraverso il sostegno di giovani meritevoli nel proseguimento degli studi, percorso impegnativo per tutti. Per chi lo riceve e deve confermarlo l’anno successivo e per i docenti quotidianamente impegnati a mantenere alta la didattica e la ricerca. Congratulazioni infine alla vincitrice, per la prima volta una donna, sperando ce ne siano altre in futuro».

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