Nascondeva la cocaina nel pacco di caramelle Condannato a otto mesi
SANT’ILario. Condannato ad otto mesi di reclusione e rimane agli arresti domiciliari Abdelillah Khay, marocchino 37enne domiciliato con la moglie a Cadelbosco Sopra – finito nei guai a metà novembre per spaccio di cocaina.
Giudicato con rito abbreviato, quindi con sconto di pena di un terzo, il nordafricano – difeso dai legali Giuseppe Caldarola ed Alessandro Carrara – è stato condannato dal giudice Cristina Beretti che ha “smussato” la richiesta di pena della pm Maria Rita Pantani (un anno di carcere), riqualificando la vicenda nel solco del “fatto lieve”.
E su quest’ultima sterzata giudiziaria ci torna, al termine del processo, l’avvocato difensore Caldarola: «Il giudice ha valutato la sostanza stupefacente, nove grammi, nella sua esatta qualificazione giuridica. Non tutti i giudici però lo fanno».
Khay nascondeva la cocaina in un pacchetto di caramelle che – il 15 novembre scorso – aveva pensato bene di lanciare contro i carabinieri durante un controllo.
Il nordafricano aveva poi tentato di fuggire, ma era stato comunque fermato e arrestato.
Era successo al parco Poletti di Sant’Ilario nel tardo pomeriggio.
Nel pacchetto di caramelle, recuperato dai militari, c’erano dosi di cocaina già confezionate.
L’uomo aveva anche posto una veemente resistenza nei confronti dei militari che, tuttavia, erano riusciti a bloccarlo.
I carabinieri avevano sequestrato 14 dosi di cocaina già confezionate per un peso complessivo di 9 grammi circa, oltre 700 euro in banconote di vario taglio ritenute provento dello spaccio e ben sei smartphone, di cui cinque trovati a casa, durante la successiva perquisizione domiciliare.
Nell’udienza di convalida dell’arresto, Khay aveva ammesso in tribunale a Reggio Emilia – sempre davanti al giudice Beretti – di essere un consumatore di “polvere bianca” e di venderla per pagarsi il vizio.
T.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google