Obbligo vaccino, su 1.240 divise partite una sessantina di lettere
reggio emilia. Obbligo vaccinale per le forze dell’ordine: su un totale di 1.240 divise – 350 carabinieri, 400 poliziotti delle varie specialità, 230 vigili del fuoco, 160 agenti di polizia locale, un centinaio di finanzieri – sono partite ieri una sessantina di raccomandate con l’invito a regolarizzare la posizione.
È il primo step della stretta derivante dall’obbligo vaccinale, scattato il 15 dicembre scorso in contemporanea per personale scolastico e forze dell’ordine. Categorie di pubblica utilità che già presentavano, all’entrata in vigore del super green pass, una percentuale elevata di vaccinati (il 95%). Ora si vuole “stanare” il restante 5%, lo zoccolo duro di chi ha continuato a lavorare a forza di tamponi, escamotage non più possibile nemmeno per gli assenti.
Una circolare del ministero dell’Interno (Comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico) ha stabilito che, a partire da mercoledì scorso, «il personale tutto, anche se assente per legittimi motivi, dovrà produrre al responsabile della propria struttura la documentazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale». Per gli assenti, ha proseguito la circolare, l’amministrazione competente dovrà invitare «senza indugio l’interessato a produrre entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito» la documentazione richiesta; vale a dire l’avvenuta vaccinazione, l’esenzione (per patologie certificate) oppure la prenotazione del vaccino entro venti giorni. Nel caso in cui l’agente si rifiuti di vaccinarsi, la legge prevede la sospensione dal servizio senza retribuzione (per un massimo di sei mesi), il ritiro della tessera di riconoscimento, della placca, dell’arma in dotazione e delle manette, ma l’obbligo di conservazione del posto.
La prima giornata di verifiche si è svolta senza criticità: quasi tutti i presenti sono risultati dotati di super green pass. Il problema, semmai, è la verifica degli assenti: per ferie, malattia, infortunio o altro motivo.
«Siamo alla fase degli inviti per verificare l’adempimento dell’obbligo vaccinale di coloro che erano assenti e che quindi non abbiamo potuto controllare – spiega il comandante di polizia locale di Reggio, Stefano Poma –. Mi aspetto che almeno la metà dei destinatari dell’invito regolarizzeranno la posizione».
Dopo questa prima scrematura – il cui esito si saprà all’inizio della prossima settimana – resteranno gli irriducibili, che non esitano a rimanere senza stipendio e che pare si siano già passati parola per rivolgersi ad avvocati in una sorta di class action. Un numero limitato che per ora non impensierisce i vertici dei corpi. Del resto la strada per stanare quel 5% di no vax in divisa è tutt’altro che immediata: c’è chi potrebbe esibire la prenotazione per il vaccino e poi non presentarsi, guadagnando tempo e procrastinando eventuali provvedimenti a dopo Natale. Solo per chi uscirà allo scoperto, dichiarando il rifiuto al vaccino, la sospensione potrebbe essere dietro l’angolo.
Am.P.
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