Tutte le piazzole di sosta ridotte a discariche di rifiuti
Prosegue la battaglia dei volontari di Ripuliamoci: raccolte centinaia di sacchi «Non ci arrendiamo e prendiamo forza dalle adesioni di cittadini e aziende»
Martina Riccò
REGGIO EMILIA. Non si ferma la squadra di “Ripuliamoci”, il gruppo di cittadini – fondato da Stefano Ferrari – che volontariamente ha iniziato a occuparsi dell’ambiente e del territorio, ripulendolo e curandolo, e che continua a raccogliere adesioni.
Nemmeno il freddo e la neve dello scorso fine settimana hanno impedito ai volontari di dividersi in agguerriti gruppetti e raggiungere alcune delle zone più bisognose della città e della provincia: le piazzole di sosta, divenute ormai – e purtroppo – luogo ideale per l’abbandono di rifiuti. Nelle giornate di venerdì e sabato, al grido di “Piazzole pulite”, i volontari hanno sgomberato una decina di spiazzi tra Bagnolo, Castelnovo Sotto e Reggio. «Purtroppo – spiegano gli organizzatori – le raccolte che avevamo previsto nella provincia di Parma e in alcuni comuni del Reggiano le abbiamo dovute rimandare a causa del maltempo. Anche sulla strada provinciale che collega Reggio a Novellara avremmo dovuto pulire molte più piazzole, ma siamo riusciti a pulirne solo alcune poiché quello che abbiamo trovato è stato incredibile». Solo in quei “pochi” spiazzi, infatti, i volontari hanno riempito più di trenta sacchi (giganti) di indifferenziato, trovando anche tantissimo materiale edile come piastrelle e cemento, e poi una griglia, due phon, scarpe antinfortunistiche e vestiti. «A Bagnolo abbiamo inoltre pulito i parcheggi Coop/Zuccagialla dove abbiamo raccolto sette sacchi di indifferenziato», aggiungono gli organizzatori.
Ma nel mese di dicembre le raccolte sono state molte di più: il 4 dicembre i volontari hanno ripulito la zona attorno al monumento della Ferrari in viale città di Cutro. In quell’occasione i due irriducibili Stefano Ferrari e Roberto Benelli, braccio destro di Ferrari, sono tornati nel “triangolo del rifiuti” che era stato ripulito accuratamente a settembre. «Purtroppo a distanza di neanche tre mesi abbiamo constatato che la zona era tutto tranne che pulita, e abbiamo riempito ben quattro sacchi di indifferenziato», spiegano.
La raccolta completa è stato qualcosa di impressionante: 70 sacchi di indifferenziato oltre a una montagna di rifiuti ingombranti come copertoni, pneumatici ormai sepolti, batterie, estintori e molto altro.
L’8 dicembre, invece, insieme ai “Cittadini Ecoattivi” di Castelnovo Sotto, i volontari di “Ripuliamoci” si sono recati a Campegine, concentrandosi sulla rotonda della provinciale 122 e su via 25 Aprile. Durante la pulizia è stata scoperta una vera e propria discarica a cielo aperto che, poi, è stata completamente sgomberata nella raccolta successiva del 12 dicembre.
«Il fatto di ritrovare invase dai rifiuti abbandonati le zone che abbiamo già pulito – spiegano i volontari – può sembrare scoraggiante, ma noi non ci arrendiamo. Il gruppo prende forza quando riesce ad attirare nuovi volontari e quando scopre alleati tra le diverse aziende locali, come l’azienda Gandolfi Enrico, che ha donato diversi sacchi per le ultime raccolte dei rifiuti, e la Scat punti vendita, che ha messo a nostra disposizione il proprio furgone per permetterci di andare a recuperare i sacchi di rifiuti che avevamo ammassato lungo le strade».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
