Diciotto bambini in quarantena all’istituto Gonzaga di Guastalla
Sempre nello stesso plesso sono circa 130 gli alunni che non potranno rientrare finché non sarà arrivato il risultato del loro tampone
GUASTALLA. «Siamo in un periodo difficile ma noi siamo sereni e cercheremo di garantire la presenza a scuola di alunni e docenti fino a Natale». Così si è espresso ieri il professor Stefano Costanzi, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Ferrante Gonzaga” di Guastalla, che attualmente conta una classe quinta di circa 18 bambini in quarantena e sette classi “sospese” che attendono risposte dall’Ausl del distretto sanitario guastallese dopo che circa 130 bambini sono stati sottoposti a tampone.
Si tratta di numeri che possono oscillare da un giorno all’altro perché, se i test dovessero risultare negativi, alcune classi potrebbero ritornare a fare lezione immediatamente.
L’obiettivo principale resta quello di favorire la didattica in presenza, supportare il dirigente scolastico nelle iniziative da assumere in presenza di casi positivi Covid in ambito scolastico e rendere il più possibile omogenee a livello nazionale le misure di prevenzione da attuare.
Vengono presi in considerazione i contatti intervenuti nelle 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi del positivo oppure nelle 48 ore antecedenti la data dell’esecuzione del test risultato positivo (se il caso è asintomatico). Tra scuola e autorità sanitarie locali, comunque, c’è un continuo scambio di informazioni per l’attuazione delle misure di sanità pubblica.
Purtroppo però continua il trend di crescita dei contagi su tutte le classi d’età: «Stiamo cercando di sopperire anche a eventuali mancanze di docenti. Con pazienza, buon senso e con la collaborazione di tutti – prosegue Costanzi – possiamo superare questo momento di difficoltà».
Il dirigente è preside anche all’istituto comprensivo di Reggiolo, dove la situazione è più fluida e dove sarebbero due le classi in quarantena. Nel caso della scuola primaria reggiolese il sindaco, Roberto Angeli, ha voluto lanciare un appello ai genitori affinché non portino i loro figli a feste, festicciole natalizie e pigiama party: «Conto sul senso di responsabilità delle famiglie. Per evitare contagi al di fuori dell’ambiente scolastico consiglio ai genitori di non portare i propri figli a fare feste in giro. Il periodo è estremamente delicato. Lo dico per aiutare il dirigente scolastico Costanzi che so si sta impegnando per garantire lo svolgimento delle lezioni in presenza. E credo che questo discorso possa valere anche per altri plessi scolastici di cui il professore è preside».
Alla luce dell’attuale situazione epidemiologica, continuano a valere le precedenti regole sulla quarantena in classe.
Mauro Pinotti
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