I vandali lanciano la sfida alla scuola Terzo incendio doloso in dieci giorni
Alla media Dalla Chiesa un altro cassonetto spinto davanti all’ingresso e incendiato. I sospetti su una banda di minorenni
Ambra Prati
reggio emilia. Un altro atto vandalico contro la scuola media Dalla Chiesa, il terzo nel giro di dieci giorni. Ed è ormai allarme per la baby gang che da mesi tiene in scacco il quartiere e che ha rialzato la testa. «Penso che non sia una sfida direttamente contro questa scuola: è il gioco del momento accanirsi contro questa struttura. Un atto dimostrativo dà un senso di forza agli autori», ha commentato Teresa Puglia, la preside dell’istituto comprensivo Ligabue da via Rivoluzione d’Ottobre, vicino a Villa Verde, dove trovano sede una scuola elementare, la media Dalla Chiesa e la dirigenza.
L’ultimo episodio si è verificato alle 21 di giovedì. A lanciare l’allarme, come in precedenza, sono stati dei residenti che abitano di fronte all’istituto e che hanno visto alte fiamme levarsi dal cortile. A intervenire per primi sono stati i vigili del fuoco, che in breve tempo hanno spento l’incendio, seguiti a ruota dai carabinieri della Sezione Radiomobile.
I soliti ignoti hanno incendiato un cassonetto, di proprietà di Iren, spostandolo davanti alla porta d’ingresso dell’istituto, dove sono stati posizionati alcuni sacchetti della spazzatura e una pedana in legno che però non sono stati interessati dalle fiamme. Una dinamica fotocopia rispetto ai due episodi precedenti. Lunedì 6 dicembre, verso le 19.30-20, dei malintenzionati prima hanno spinto i cassonetti dell’immondizia situati nel cortile interno fino a farli sbattere contro la porta a vetri, rompendo due vetrate in basso, poi hanno svuotato i rifiuti per terra e appiccato il fuoco a carta e cartone. Domenica 12 dicembre, all’incirca alla stessa ora, i vandali sono di nuovo tornati in azione: hanno spostato il solo cassonetto della carta, lo hanno sospinto contro l’ingresso e, senza spargerne il contenuto, hanno provocato alte fiamme, che sono state prontamente spente dai vigili del fuoco.
Fin dal primo episodio i sospetti si sono concentrati su un gruppo di giovanissimi che già la scorsa primavera (quando l’attuale preside non era ancora insediata) si era reso autore di minacce e intimidazioni nei confronti di altri alunni all’uscita dalla scuola, di tentativi di effrazione nel vicino asilo nido e anche di comportamenti turbolenti ai danni di attività commerciali. La banda che da tempo tiene in scacco il quartiere, però, ora sta giocando pesante.
«Avevamo già preso contatto con le autorità per far fronte a questo fenomeno. Purtroppo gli eventi si stanno susseguendo con una rapidità tale da superare gli incontri programmati – ha proseguito la dirigente scolastica – È una sfida non tanto alla scuola in sé, ma al sistema educativo in generale».
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