La Cia: «Niente miele per le feste di Natale»
REGGIO EMILIA. «La carenza di miele è talmente drammatica che difficilmente la produzione locale riuscirà a coprire le tradizionali richieste per le festività natalizie». È l’allarme di Anna Ganapini, apicoltrice associata Cia Reggio e membro Conapi, che denuncia «un gravissimo calo nell’annata 2021». Le ragioni? «Sono molteplici. Ma a incidere sono stati innanzitutto i cambiamenti climatici». Ganapini entra nel dettaglio: «Pesanti diminuzioni riguardano tutte le tipologie prodotto sul nostro territorio – sottolinea – Abbiamo la perdita totale del raccolto primaverile dell’acacia, assenti anche la produzione del tiglio e in calo di oltre il 70% quella del millefiori di erba medica. Per il castagno, la riduzione è “solo” del 30% ma la produzione riguarda solo gli apicoltori dell’Appennino o di coloro che praticano nomadismo. «Siamo tutti a rischio. Le aziende più grandi hanno costi enormi, quelle medio-piccole rischiano di ridursi notevolmente. Le imprese più strutturate stanno facendo i salti mortali per ridurre i costi fissi, tanti di noi stanno cercando un secondo lavoro, ma c’è anche chi sta pensando di chiudere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
