Gazzetta di Reggio

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Super green pass, 750 verifiche e 30 multe

Am.P.

Raffica di controlli in un solo giorno fra città e provincia: le sanzioni riguardano soprattutto il mancato uso della mascherina

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reggio emilia. Su 750 persone controllate alla luce del decreto sul Super green pass, solo trenta, il 4%, sono state multate perché non in regola, non tanto per il passaporto vaccinale quanto piuttosto perché senza mascherina.

Questo il bilancio delle verifiche nella giornata di giovedì scorso, quando – in base ai dati del report quotidiano inviato dalla prefettura di Reggio al Ministero dell’Interno – sono stati verificati 595 cittadini, dei quali uno solo sanzionato perché non aveva il super green pass. Altre 44 persone sono state monitorate per il corretto utilizzo della mascherina, che ricordiamo è obbligatoria a Reggio Emilia anche all’aperto nelle zone del centro storico e nei luoghi sensibili o affollati. Sono state 109 le attività e gli esercizi pubblici controllati; tra questi solo un esercente è incappato nel verbale. Il meccanismo di verifica, iniziato il 6 dicembre, è giunto alla seconda settimana ma i numeri dei trasgressori rimangono bassi nella nostra provincia.

Il “Piano dei controlli delle misure anti-Covid” istituito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha demandato al questore Giuseppe Ferrari il coordinamento tecnico, coinvolge tutte le forze dell’ordine in base a una mappatura di 1.200 attività e a una suddivisione dei compiti non rigida. In città sono operativi polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, mentre in provincia la competenza spetta ai carabinieri supportati dalle polizie locali delle diverse Unioni.

In città, in linea di massima, la polizia locale ha il mandato di verificare i locali pubblici, mentre i finanzieri vigilano su alberghi e strutture ricettive.

Il nodo più delicato riguarda il trasporto pubblico: le fermate più affollate dei bus (autostazione urbana ex caserma Zucchi, autostazione extraurbana di piazzale Europa e piazzale Marconi) sono sorvegliate dai poliziotti, supportati dal personale dell’Agenzia della Mobilità e da Seta. Sugli autobus secondo il questore Giuseppe Ferrari la presenza massiccia degli agenti «ha come effetto un doppio beneficio: si innalza il senso di sicurezza degli utenti e al contempo il rispetto delle regole di distanziamento e dei dispositivi di protezione individuale».

Per chi viaggia in treno, il monitoraggio sulle stazioni spetta alla polizia ferroviaria, quello dei caselli e dei tratti dell’autostrada alla polizia stradale.

«I controlli quotidiani nel capoluogo stanno proseguendo con ritmo serrato e senza particolari criticità – ha commentato ieri, a margine di un altro incontro, il prefetto Iolanda Rolli – Ancora una volta è confermato il senso di responsabilità dei reggiani».

Am.P.

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