Appiccano un rogo davanti alla sede Cisl Il sindacato nel mirino di un piromane
Massima allerta da parte delle forze dell’ordine reggiane. Sbarra, segretario generale: «Un atto grave e inquietante»
REGGIO EMILIA. Un atto vandalico contro il sindacato? Un gesto intimidatorio per non aver aderito allo sciopero generale? O la mano di un piromane che da qualche giorno sta seminando incendi in diverse zone della città? S’indaga a tutto campo e non si esclude alcuna ipotesi sul rogo appiccato ieri in via Turri poco prima delle 14, quando è stato incendiato un cassonetto della differenziata davanti alla sede della Cisl, nel vano scale esterno dell’immobile dove c’è anche la sede della Lega. Un incendio appiccato pressoché in concomitanza con la mobilitazione nazionale del sindacato a Roma, dove la Cisl è scesa per manifestare autonomamente a seguito dello strappo con Cgil e Uil, che invece giovedì – a Roma e a Milano – hanno dato vita allo sciopero generale.
«Un atto grave e inquietante», lo definisce su Twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, inviando ai sindacalisti reggiani un messaggio di solidarietà. Poi aggiunge: «Va fatta piena luce per accertare le origini di questo episodio». L’incendio fortunatamente è stato subito spento dai vigili del fuoco, arrivati sul posto al pari degli agenti della Digos e della Squadra Mobile.
A lanciare l’allarme è stato Gaetano Capozza, segretario provinciale Fit Cisl, avvertito da un utente che si stava recando nella sede del sindacato per una pratica. Quest’ultimo ha avvisato il sindacalista di un piccolo incendio sotto un cassonetto sul quale era affisso un cartello della Cisl, probabilmente causato da qualcuno che ha portato materiale infiammabile su un carrellino da lavoro. Le fiamme hanno cominciato a propagarsi rapidamente, provocando una densa nube di fumo. Solo il rapido intervento dei vigili del fuoco ha impedito che ci fossero danni. Proprio la concomitanza con la manifestazione romana induce le forze dell’ordine a non sottovalutare l’episodio, considerando la sede del sindacato un luogo sensibile e ritenendo doveroso fare approfonditi accertamenti. Al momento non ci sarebbero testimoni oculari.
E gli agenti – dopo aver raccolto le testimonianze di coloro che hanno lanciato l’allarme – stanno passando al vaglio la videosorveglianza della zona, a caccia di indizi utili a ricostruire l’accaduto. Solo tre giorni fa c’è stato l’incendio di un cassonetto anche in via Adua. E non sarebbe il primo episodio segnalato dai residenti. In tutt’altra zona, invece, in via Rivoluzione d’ottobre, a essere presa di mira è stata la scuola Dalla Chiesa, davanti alla quale sono stati incendiati in dieci giorni tre cassonetti, provocando danni all’istituto. Di qui le indagini a tutto campo. Ma il fatto che l’incendio di ieri sia avvenuto davanti alla sede Cisl in un momento così delicato induce ad alzare ulteriormente il livello di guardia. Ed è di rientro dalla manifestazione romana che la segreteria della Cisl Emilia Centrale ha appreso dell’incendio in via Turri. «Abbiamo massima fiducia nelle indagini della polizia – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale – nel ringraziare i vigili del fuoco, certamente formalizzeremo denuncia contro ignoti nel caso in cui non si sia trattato di una casualità».
Evaristo Sparvieri
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