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Campegine, lavori DI ENEL sugli impianti  

Distacchi di energia, il sindaco chiude le scuole l’antivigilia

Daniela Aliu

Vacanze anticipate a giovedì per le elementari e medie di piazzale Montry  Qualcuno si lamenta delle informazioni carenti, ma Artioli risponde per le rime

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CAMPEGINE. Il sindaco di Campegine, Germano Artioli, ha disposto la chiusura delle scuole elementari e medie di piazzale Montry per la giornata di giovedì 23 dicembre.

La decisione giunge a seguito della comunicazione di Enel e-distribuzione con cui è stata annunciata l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica nella giornata di giovedì, dalle 9 alle 16, in alcune vie del paese, per lavori sugli impianti.

Dato atto che non è possibile garantire in modo alternativo l’erogazione di energia, necessaria al funzionamento delle caldaie, dell’illuminazione e delle parti elettriche a servizio delle strutture scolastiche, il sindaco Artioli ha deciso di chiudere le scuole elementari e medie.

Prima di emettere l’ordinanza, il primo cittadino ha consultato la dirigente dell’istituto comprensivo di Gattatico e Campegine.

L’ordinanza urgente del sindaco pone fine alle discussioni avvenute in questi giorni.

Venerdì 17 dicembre Artioli aveva reso noto con un post su Facebook che Enel e-distribuzione aveva annunciato lavori di manutenzione e adeguamento nelle vie Leonardo da Vinci, Sorte, Moro, Gobetti, Don Romani e piazzale Montry. «Poiché la chiusura determina un disagio importante per ragazzi e famiglie ed iniziano le vacanze di Natale, ho chiesto formalmente ad Enel di posticipare l’intervento a scuole chiuse – aveva scritto il sindaco –. Resto in attesa di una risposta di cui ovviamente vi informerò in tempo reale».

Qualche genitore aveva lamentato l’assenza di tempestività nella comunicazione. Una mamma che abita vicino alla scuola, una volta letta la comunicazione relativa all’interruzione, apposta sul cancello di casa propria, aveva dedotto che il disagio avrebbe coinvolto anche la scuola.

Un residente ha persino messo in rime le sue lagnanze. «Babbo Natale sta arrivando, il regalo alle famiglie sta portando, quest’anno niente dolci o balocchi, solo disagi con i fiocchi». E ancora. «Caro sindaco, noi lo sappiamo. Enel distribuzione non puoi certo tu gestirla, ma se non avessimo visto il cartello, il 23 sarebbe stato un gran macello. Perciò questo pezzo leggilo con allegria, come se fosse del Natale una magia. Noi ti ringraziamo per questo regalo inaspettato e ti auguriamo un Natale illuminato».

All’ironia ha risposto per le rime, è il caso di dirlo, Artioli. «Pare che a Campegine non vi sia mai stata una interruzione di elettricità da qualche secolo, e pare che il problema sia sconosciuto per abitazioni, negozi ed edifici pubblici, comprese le scuole – ha detto alla Gazzetta di Reggio –. L’informazione è stata diffusa per tempo. Nella consapevolezza che un distacco a scuole aperte può provocare disagio alle famiglie, l’ufficio scuola del Comune ha contattato l’Enel e ha chiesto di posticipare l’intervento a scuole chiuse, dopo il 23. Ovviamente per dare una risposta precisa occorreva attendere la risposta Enel».

La risposta da Enel è arrivata venerdì 17 dicembre. Il giorno successivo l’ufficio scolastico ha informato le famiglie, cinque giorni prima dell’evento. «Il dato strumentale della polemica è evidente, ma non stupisce. Anzi, nei prossimi mesi, ad orologeria, vedremo nuove mamme riscoprire le terzine dantesche, consiglieri che in cinque anni non hanno mai consigliato risorgere, osservatori che scopriranno magagne che in cinque anni non avevano mai notato. Visti i chiari di luna, sono fortunati coloro cui la luce mancherà solo per alcune ore. Si potrebbe parafrasare quello che ha scritto un anonimo: “Chi vive di invidia, muore di rabbia”».

Daniela Aliu

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