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la protesta 

La Cisl in piazza per la sanità «Servono scelte di sistema»

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REGGIO EMILIA. «Reparti in continua trasformazione, con riconversione di posti letto da ordinari a Covid, contrazione delle attività chirurgiche, hub vaccinali a pieno regime con l’apertura della campagna vaccinale anche alla fascia d’età 5-11, sistema di tracciamento ormai in tilt. Servono scelte di sistema». A ribadirlo è la Cisl, che fa il punto sulla situazione sanitaria dopo l’annuncio da parte dell’Ausl reggiana del bando per l’assunzione di nuovo personale necessario per poter garantire un adeguato e tempestivo tracciamento dei contagi.

«Non possiamo ricondurre l’analisi dell’attuale situazione della sanità emiliano romagnola solo a ragionamenti legati alle risorse necessarie per farla funzionare – affermano i sindacati Cisl e Cisl Fp Er – Insieme alle risorse economiche e ai professionisti serve necessariamente un’analisi che definisca l’organizzazione alla luce di una “nuova quotidianità”, di cui si deve necessariamente occupare il nostro sistema sanitario regionale». Ad esempio, spiegano i sindacati «rispetto allo smaltimento delle liste d’attesa per prestazioni chirurgiche anche oncologiche, di diagnostica e ambulatoriali, ci troviamo di fronte a cittadini che si stanno rivolgendo al privato o extra regione, senza considerare poi che le stesse problematiche si verificano per gli screening di prevenzione a tutti i livelli, riavviati solo per poco tempo nel periodo estivo».

Per la Cisl e Cisl Fp la sanità pubblica non può e non deve arretrare di un solo passo.

«L’implementazione dei servizi di assistenza territoriale, considerati essenziali in piena emergenza pandemica, e fulcro delle future progettazioni del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, non può essere solo una narrazione», sottolineano.

«Non possiamo permetterci di replicare gli errori di anni di tagli alla sanità e di blocco del turnover – continuano i sindacati – qualsiasi battuta di arresto in questa direzione sarà da noi contestata nel merito. Noi siamo abituati a giudicare e a essere intransigenti sui fatti, non a fare proteste o volantinaggi di facciata che tra due giorni nessuno ricorderà più. È fondamentale quindi riprendere un confronto serrato e individuare le soluzioni da mettere in pratica, in un percorso che non terminerà con l’approvazione della legge di bilancio, proprio in quanto le problematiche sono di sistema, oltre che di risorse».

Per questo, concludono i sindacati Cisl e Cisl Fp, «la nostra mobilitazione avanza passo dopo passo, con fermezza e determinazione, nel solco di quanto messo in pratica in questi mesi. Così, dopo la manifestazione che abbiamo tenuto sabato scorso a Roma, un’ulteriore tappa sarà quella sotto il palazzo della Regione, a Bologna, che abbiamo organizzato il prossimo 18 gennaio».

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