Botte a Nanetti condannati cinque dei centri sociali
CORREGGIO. Sono stati condannati dal giudice di pace di Modena cinque dei sette imputati accusati di aver aggredito Andrea Nanetti il 26 luglio 2019 dopo una manifestazione sui “fatti di Bibbiano”.
Nanetti, all’epoca militante leghista (mentre ora è presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Correggio) venne aggredito mentre si trovava in piazza della Pomposa, dopo la manifestazione, nei pressi di un locale.
Il giudice Nadia Trifilò, ha condannato cinque imputati a 250 euro di multa ciascuno, più il pagamento delle spese legali (1250 euro) e ha disposto un risarcimento di complessivi 500 euro.
L’avvocato Luca Tadolini, a nome del suo assistito, aveva proposto agli imputati di conciliare «chiedendo scusa e pagando 100 euro a testa». Offerta che è stata respinta.
Gli aggressori sono stati indicati dalla polizia come appartenenti alla rete antifascista dei centri sociali. Il reato di lesioni (Nanetti ha avuto una prognosi di 13 giorni), è stato derubricato in percosse. I sette imputati erano stati riconosciuti dal correggese e alcuni da altri testimoni. Nel corso del processo i modenesi hanno ammesso le contestazioni, per motivi politici, ma negato la violenza fisica.
Due imputati hanno presentato degli alibi che sono stati considerati convincenti. Uno di loro ha mostrato dei messaggi Whatsapp che mostravano che era al lavoro. Un altro ha esibito una foto che lo ritraeva mentre, a suo dire, stava andando in auto in Val Susa per protestare contro la Tav (una perizia effettuata ha datato la foto a due ore prima dell’aggressione).
I cinque condannati sono un sassolese di 38 anni e quattro modenesi di 42, 39, 23 e 22 anni.
J. D. P.
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