Vaccino Novavax, l’Aifa va verso l’ok «Così i no-vax non avranno più scuse»
Il professor Andrea Cossarizza (Unimore) esulta: «Questo è un vaccino proteico, adesso che cosa si inventeranno?»
REGGIO EMILIA. L’Ema ha già dato l’ok, a breve arriverà anche quello di Aifa. Questioni burocratiche che non intaccano la novità: Novavax è il quinto vaccino autorizzato in Europa contro il Covid. «E con questo nuovo farmaco – puntualizza Andrea Cossarizza, docente Unimore – i no-vax non hanno più scusanti. Chi blatera di modificazione del dna o castronerie simili, non avrà più alcun pretesto».
L’immunologo dell’Università di Modena e Reggio Emilia fa riferimento alla campagna denigratoria che in questi mesi è stata messa in campo dai complottisti nei confronti dei vaccina a mRna come Pfizer e Moderna: i detrattori dei vaccini sostenevano infatti che nell’organismo si sviluppassero modificazioni del dna, con gravi conseguenze per la salute.
«Nulla di tutto ciò è vero – commenta il professo Cossarizza – ma adesso anche questa giustificazione per non vaccinarsi dovrà essere archiviata. Il vaccino Novavax, infatti, è di tipo proteico, come quello per l’epatite B».
Una tecnologia arcinota che nessuno potrà definire “sperimentale”.
«E l’efficienza dimostrata da Novavax è molto alta: circa il 90% secondo due studi pubblicati tra Stati Uniti e Messico e nel Regno Unito – aggiunge Cossarizza – Ovviamente parliamo del virus Alfa e Beta, mentre per Omicron ancora non ci sono dati sufficienti». Le dosi sono sempre due: «A distanza di tre settimane», specifica ancora Cossarizza.
Inoltre Novavax è il vaccino più facile da maneggiare, poiché può essere conservato a temperature normali di frigorifero. Ema ha annunciato che «questo vaccino fornirà quantità molto elevate di dosi, fino a un miliardo all’anno, al programma Covax e ciò contribuirà a garantire che il mondo venga vaccinato il prima possibile».
Proprio nella giornata di oggi dovrebbe tenersi una riunione straordinaria della Commissione Tecnico Scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco in cui all’ordine del giorno è previsto il via libera al nuovo vaccino.
Continua intanto nella nostra provincia la campagna vaccinale. Nella giornata di lunedì sono state eseguite 4.121 vaccinazioni e nella giornata di ieri, fin verso alle 16, ne sono state eseguite 2.473.
Le dosi somministrate in regione finora (il dato è aggiornato alle 15 di ieri) sono state 8.105.359. Sul totale sono 3.591.676 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.091.409.
Continuano, di conseguenza, le consegne dei vaccini, anche per mano di Poste Italiane che collabora con l’esercito italiano. Qualche giorno fa sono state 109.300 le dosi di Moderna consegnate sui furgoni Sda in Emilia-Romagna. Di queste, 12.500 hanno raggiunto l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, per la successiva spartizione sul territorio.
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