L’ex circolo rinasce per dare nuova vita a San Girolamo
Guastalla: il Comune confronta con residenti e imprenditori Ora partecipa al bando regionale per avere il finanziamento
GUASTALLA. Il Comune di Guastalla partecipa a un importante bando regionale per l’assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione del progetto “San Girolamo Hub: un luogo per tutti”.
«Si tratta di un percorso di interlocuzione e partecipazione, avviato con i cittadini della frazione e con alcuni produttori locali, che esprime la volontà dell’amministrazione comunale di dare seguito al proprio programma elettorale e di investire sulle frazioni. La ri-funzionalizzazione degli edifici pubblici e la rigenerazione urbana sono, infatti, tra gli obiettivi specifici del programma di mandato 2019-24 – afferma Chiara Lanzoni, assessore all’edilizia privata e lavori pubblici, urbanistica e ambiente, gestione e valorizzazione del patrimonio, politiche e progetti europei –. Abbiamo presentato la richiesta di finanziamento alla Regione per rigenerare un luogo pubblico a servizio della frazione di San Girolamo e non solo».
L’amministrazione comunale ha messo in atto a partire dal 2019 una ricognizione delle aree urbane degradate e degli immobili di proprietà pubblica dismessi.
Questa prima fase conoscitiva è stata successivamente supportata da una formazione specifica condotta, tra ottobre 2020 e gennaio 2021, in sinergia con l’Unione dei Comuni Bassa reggiana, attraverso un atelier di sperimentazione pilota dal titolo «Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico», cui hanno partecipato alcuni tecnici del Comune.
Questa fase di approfondimento tematico ha costituito le basi per l’individuazione dell’ex circolo di San Girolamo come oggetto di un percorso di valorizzazione e rigenerazione del patrimonio pubblico dismesso. L’ex circolo di San Girolamo risulta inagibile dal sisma del maggio 2012. Da allora l’attività del circolo si è spostata nella zona sportiva, e questo ha comportato una minore vitalità del tessuto sociale della frazione, che rivive principalmente in concomitanza della sagra estiva.
«Riqualificare gli spazi pubblici di San Girolamo – continua la Lanzoni – significa ridare una dignità urbana al suo centro e recuperare un immobile con un’importante valenza storica e simbolica nella comunità. Contemporaneamente, si promuove la vita sociale con l’inserimento di nuovi servizi pubblici, invertendo un trend in atto da anni. La creazione di contenitori pubblici polifunzionali è, infatti, un fattore determinante per ricreare un clima di comunità coesa e solidale che oggi risulta impoverito».
A novembre si è dato quindi avvio a una serie di incontri, strutturati come un percorso partecipato, per condividere con i cittadini residenti e gli interessati le scelte sia progettuali che organizzative della riqualificazione.
Dai primi confronti sono emersi diversi obiettivi, generali e specifici, che riguardano nuovi usi e funzioni dell’ex circolo frazionale, attraverso l’inserimento di servizi che attualmente mancano a San Girolamo come funzioni ricreative, culturali e di servizio agli abitanti della frazione che qualificano in realtà tutto il territorio; l’inserimento di attività commerciali di vendita diretta, come spacci o minimarket attualmente inesistenti; l’utilizzo degli spazi di questa struttura per la presentazione o la vendita diretta di prodotti locali a filiera corta, una sorta di «mercato contadino» coperto. Si è pensato a un recupero della struttura e dei suoi spazi di pertinenza in chiave ambientale e sostenibile, come il ri-utilizzo delle acque meteoriche e l’inserimento di un impianto fotovoltaico.
Tra le proposte, anche la possibilità di un partenariato pubblico-privato nella gestione del luogo polifunzionale e l’individuazione di una rete di soggetti del territorio che possono collaborare per la buona riuscita del progetto, da coinvolgere in tutte le fasi del processo. In particolare, sono stati coinvolti i produttori agricoli locali, la latteria sociale, la parrocchia e scuola dell’infanzia, i volontari del circolo ricreativo della frazione, le associazioni.
Questa fase di pre-consultazione è stata fondamentale per fissare gli obiettivi della proposta di rigenerazione, valutare i bisogni e le aspettative degli utenti, condividere le potenzialità del luogo e la capacità di resilienza di un ambito, quello della frazione, su cui è possibile ideare un progetto innovativo di ri-utilizzo.
M.P.
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