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sparatoria in piazza del monte 

Lombardi chiede scusa alla comunità reggiana «Pentito e incredulo»

Lombardi chiede scusa alla comunità reggiana «Pentito e incredulo»

La lettera è stata depositata in tribunale tramite una suora Nuova richiesta di domiciliari: è la terza volta in 14 mesi 

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reggio emilia. «Sono pentito, sono incredulo e mi scuso con la comunità reggiana per l’allarme sociale che il mio gesto ha ingenerato. Non mi capacito di ciò che ho fatto».

Con queste parole Gaetano Lombardi, 44 anni, che la sera del 17 ottobre 2020 sparò in piazza del Monte ferendo un gruppo di ragazzi – colpevoli, a suo dire, di essere stati maleducati per un mancata precedenza sul marciapiedi – ha chiesto scusa. L’uomo si mise a sparare all’impazzata, usando una Beretta 950 che la polizia trovò già caricata e nascosta sotto il lavandino: un’arma rubata, secondo gli inquirenti, trovata nel cassonetto, secondo Lombardi. Il recluso è accusato di tentato omicidio plurimo, lesioni gravi, ricettazione e detenzione abusiva di arma.

La lettera, tramite una suora, è stata depositata in tribunale dai suoi avvocati codifensori, Liborio Cataliotti e Giovanni Bianco. Questi ultimi ci hanno riprovato: hanno chiesto, per la terza volta, che al 44enne siano concessi i domiciliari. Lombardi si trova dietro le sbarre da un anno e due mesi e le precedenti richieste di un alleggerimento della misura sono state respinte anche dal Riesame.

I difensori hanno presentato il documento di un parroco, don Matteo Mioni, disposto ad accoglierlo nella sua comunità; anche i genitori ospiterebbero il figlio nella natìa Acerra, nel Napoletano.

Anche ieri però le parti civili si sono opposte. «A nostro avviso non è cambiato nulla dalla precedente istanza, che è stata rigettata. Riteniamo che i tempi non siano ancora maturi», ha dichiarato l’avvocato Giacomo Fornaciari, che rappresenta quattro degli otto ragazzi costituitisi parte civile; tra questi il ventenne finito in prognosi riservata perché una pallottola gli ha trapassato un polmone e un altro che è stato ferito alla guancia. Anche gli altri legali delle parti civili (altri quattro giovani, uno dei quali ferito alla spalla), avvocato Federico De Belvis e avvocato Luca Incerti, si sono opposti, ricordando che Lombardi è stato definito «socialmente pericoloso». L’udienza di ieri si è risolta con un nulla di fatto perché il pm titolare, Piera Giannusa, era assente e il pm sostituto non ha espresso un parere, condizione necessaria affinché il giudice possa valutare. Il gup Silvia Guareschi si è riservata: la decisione dovrà arrivare entro cinque giorni. Per Lombardi si prospetta un altro Natale in carcere, a meno che la decisione non arrivi il 24 dicembre.

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