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La situazione 

Servono posti letto Covid

Giorgio Mazzi: «Difficile sperare in flessioni positive»

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REGGIO EMILIA. A un costante aumento dei ricoverati Covid si affianca una sempre alta richiesta da parte dei pazienti affetti da altre patologie. Che a causa dei no-vax (la maggioranza dei contagiati nei posti letto dei reparti reggiani) dovranno contare su un’offerta sempre minore. I numeri che spiegano il clima nei nostri ospedali sono raccontati dal direttore del Presidio ospedaliero, Giorgio Mazzi: «Quasi tutti gli indicatori sono in peggioramento. Su una media di 374 accessi al giorno nei pronto soccorso sono 35 i positivi, mentre i ricoveri quotidiani Covid sono passati da nove della settimana precedente a 11. Stiamo spostandoci dal 2% al 3% di ricoverati sui nuovi positivi al tampone». Anche per questo l’Ausl ha deciso di potenziare l’offerta di posti letto: «Abbiamo aumentato di dieci posti quelli dedicati ai pazienti Covid, passando da 129 a 139 a discapito dei malati con altre patologie. È stato anche programmato un ulteriore aumento di venti letti in Medicina cardiovascolare e di due in Terapia intensiva da domani (oggi, ndr). Stiamo anche valutando altre riconversioni nell’ospedale di Guastalla». Nonostante questi incrementi, il tasso di occupazione nei reparti Covid è salito dal 73% all’84% in una settimana «con un incremento significativo in Rianimazione». «L’andamento non ci fa sperare di avere flessioni positive nelle prossime due settimane».

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