Covid, a Reggio Emilia in tre giorni 1.314 nuovi positivi e quattro morti. Boom di sporadici
Sono quelli per cui non è chiara la catena del contagio. L’Ausl: «Non dichiarare i contatti intralcia il tracciamento»
REGGIO EMILIA. Più di mille reggiani – per la precisione 1.314 – sono risultati positivi al Covid durante i giorni di festa, dalla Vigilia di Natale a Santo Stefano.
Il numero dei contagi (335 il 24 dicembre, 503 il giorno di Natale e 476 ieri) è in linea con quello rilevato nelle altre province della regione (Reggio si è sempre piazzata al terzo posto per contagiati, in questi giorni) e sicuramente è stato condizionato anche da un maggior controllo: con pranzi e cene in programma, in tanti hanno preferito sottoporsi a un tampone, ma di questi una buona parte è risultata positiva.
RICOVERI
Resta comunque il fatto che 503 casi in un giorno non si erano mai registrati dall’inizio della pandemia. E che di pari passo con i contagiati stanno ovviamente aumentando i ricoveri: negli ultimi tre giorni sono state ricoverate 13 persone, tutte per fortuna in reparti diversi dalla terapia intensiva. Il totale dei ricoverati, ieri, era di 138, di cui 11 in rianimazione.
Il numero dei pazienti più gravi, quelli che si trovano in terapia intensiva, dalla Vigilia a ieri è cambiato: erano 13 il giorno 24 dicembre, 12 il giorno di Natale e 11 ieri. Ricordiamo che intorno alla metà di dicembre l’Ausl di Reggio ha deciso di limitare la capienza della rianimazione Covid per lasciare posti letto anche a chi non ha contratto il virus ma ha comunque bisogno di essere ricoverato in questo reparto (per traumi, patologie, post operatorio), e dunque, da allora, pazienti Covid gravi vengono trasferiti nelle aziende sanitarie di Piacenza e Modena.
DECESSI
Purtroppo in questi tre giorni si è allungato anche l’elenco dei decessi. Il giorno della Vigilia è morta una donna di 90 anni residente a Montecchio, il giorno di Natale una donna di 68 anni residente a Scandiano, ieri due donne di 72 e 85 anni residenti a Reggio. Dall’inizio della pandemia sono morte 1.355 persone.
IN ISOLAMENTO
Attualmente sono 5.206 i reggiani in isolamento domiciliare, ma questo numero non comprende tutti quelli che sono in quarantena preventiva in attesa dell’esito del tampone. Altro dato allarmante è il numero di contagiati “sporadici”, ovvero quelli per cui non è stata ancora ricostruita la catena del contagio.
Rileggendo i bollettini degli ultimi tre giorni, salta all’occhio come questo numero sia cresciuto esponenzialmente: il giorno della Vigilia su 335 nuovi casi positivi, 64 sono stati ricondotti a focolai già noti, 271 classificati come sporadici; il giorno di Natale su 503 nuovi casi positivi, 57 sono stati ricondotti a focolai già noti, 446 classificati come sporadici; ieri, infine, su 476 nuovi casi positivi, 46 sono stati ricondotti a focolai già noti, 430 classificati come sporadici.
Un fenomeno spaventoso, collegato principalmente al fatto che – come più volte denunciato dall’Ausl – «i positivi non dichiarano i propri contatti diretti, rendendo difficile e a volte anche inefficace il lavoro di tracciamento, che ha senso solo se tanto preciso quanto veloce».
IN REGIONE
Negli ultimi tre giorni, in Emilia-Romagna, sono stati trovati 9.539 positivi al Covid. Nella giornata del 24 dicembre 3.067 su un totale di 47.902 tamponi (tasso di positività del 6.4%); il 25 dicembre 3.551a fronte di 42.016 tamponi (tasso di positività dell’8,4); ieri 2.921 su un totale di 15.116 tamponi. Il tasso di positività, in questo caso, è del 19,3% «ma si tratta di un valore non indicativo dell’andamento generale – spiegano dalla Regione – poiché nei giorni festivi i tamponi, soprattutto quelli molecolari, vengono fatti prioritariamente su casi per i quali è atteso il risultato positivo».
In tre giorni sono morte 64 persone (di cui 21 nella giornata di ieri), e il totale dei decessi dall’inizio della pandemia è salito a 14.146.
Ieri i contagi nelle province erano così distribuiti: 568 a Bologna, 513 a Modena, 476 a Reggio Emilia, 310 a Rimini, 276 a Ravenna, 197 a Parma, 143 a Cesena, 139 a Piacenza, 127 a Forlì, 110 a Ferrara e 62 nel circondario imolese.
Le persone guarite sono state 905 in più rispetto al giorno precedente e ora raggiungono quota 439.691. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 54.822 (1.995 in più rispetto al giorno precedente). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono 53.528 (1.950 in più rispetto al giorno precedente), il 97,6% del totale dei casi attivi.
Nei reparti di terapia intensiva della regione si trovano in tutto 107 pazienti (come il giorno precedente); 1.187 quelli negli altri reparti Covid (45 in più rispetto al giorno precedente).
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