Capriolo resta incastrato nella rete da calcio
vezzano. Un altro prezioso salvataggio da parte dei volontari del Rifugio Matildico di San Polo e del suo fondatore, Ivano Chiapponi. È accaduto venerdì 24 dicembre dopo che la notte precedente un capriolo si è introdotto nel campo sportivo parrocchiale ed è finito con l’impigliarsi nella rete della porta del campo da calcio.
Ad accorgersene è stata una maestra della vicina scuola che, in seguito, ha poi avvertito Cras di San Polo, specializzato nei recuperi di animali selvatici e che è subito intervenuto. È stato Chiapponi che, dopo aver tagliato la rete in corda della porta, ha liberato il grosso capriolo le cui ampie corna si erano incagliate nella rete senza che l’animale potesse liberarsi da solo: anzi, più si dimenava e più la situazione per lui si complicava.
Chiapponi ha dovuto sudare le famose “sette camice” prima di liberarlo in quanto l’animale, comprensibilmente spaventato dalla situazione, non stava fermo.
Una volta ritrovata la libertà, l’ungulato di corsa ha preso la via dei campi per poi sparire nei boschi sotto al monte del Gesso.
È stato un intervento provvidenziale quello di Chiapponi, altrimenti l’animale avrebbe potuto subire grossi danni se la permanenza si fosse prolungata. Un lieto fine alla vigilia di Natale che ha scaldato il cuore a tutti, in quel di Vezzano dove tutto si svolto il 24 dicembre scorso.
Domenico Amidati
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