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Condannato per le violenze dopo la denuncia del figlio

Condannato per le violenze dopo la denuncia del figlio

Definitiva la pena a sei anni per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie Arrestato dai carabinieri 

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NOVELLARA. È finito in carcere, dove dovrà terminare di scontare la pena di sei anni, un marito, resosi responsabile di gravi maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e del figlio minore. Violenze che si protraevano dal 2013.

L’uomo era arrivato a minacciare la donna con un’accetta e la colpiva con pugni, schiaffi e calci in piena notte per evitare che dormisse, obbligandola anche ad avere rapporti sessuali completi. Proprio uno dei figli, un ragazzino di 12 anni, ha salvato la madre da ulteriori abusi, chiamando i carabinieri nel cuore della notte e facendo arrestare il padre.

Era la fine di agosto del 2019 quando questo accadeva. Il ragazzino dopo anni di violenze nei confronti della madre e dei suoi, alla fine aveva trovato il coraggio di ribellarsi, quel coraggio che la donna non era riuscita a trovare.

Dopo l’arresto, il processo nei confronti dell’uomo si era chiuso in tempi record con una dura condanna. Ora la sentenza è passata in giudicato e i carabinieri vi hanno dato esecuzione accompagnando l’uomo, che adesso ha 42 anni, in carcere.

Dal 25 ottobre 2019, proprio a ragione dei gravi reati di cui si era reso responsabile in famiglia, era ristretto agli arresti domiciliari. Dovrà terminare di scontare la pena in carcere, fino al 16 ottobre del 2025. La condanna nei suoi confronti era di 6 anni di reclusione, con la misure di sicurezza dell’espulsione dal territorio nazionale, di cui una parte già scontata appunto ai domiciliari.

Ad arrestarlo ci hanno pensato i carabinieri di Novellara, gli stessi che erano intervenuti dopo la richiesta di aiuto del ragazzino, arrivata nel cuore della notte; proprio loro avevano arrestato l’uomo la prima volta.

All’epoca dei fatti le indagini rivelarono come dal 2013 il marito violento sottoponesse a costanti vessazioni fisiche e morali la moglie, sistematicamente insultata, minacciata anche mostrandole un’ascia, colpita con pugni, schiaffi e calci anche di notte per impedirle di prendere sonno.

L’ultimo episodio, di fine agosto 2019, portato alla luce grazie al coraggio del piccolo figlio, aveva visto il marito prendere a schiaffi e pugni la moglie, arrivando anche a costringerla con violenza e minaccia a subire atti sessuali completi.

La donna era stata poi affidata ai sanitari.

Vessazioni fisiche e morali anche nei confronti dello stesso figlio minore costretto ad assistere alle botte subite dalla madre e sottoposto lui stesso a violenze. La vita in quella casa da tempo era diventata un inferno.

Maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale le accuse poi mosse all’uomo, culminate con la successiva condanna che è divenuta esecutiva a novembre di quest’anno, e, infine, l’arresto.

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