Gazzetta di Reggio

Reggio

VENTASSO 

Il weekend di Natale è una beffa La pioggia tiene chiusi gli impianti

Luca Tondelli
Il weekend di Natale è una beffa La pioggia tiene chiusi gli impianti

Amarezza per i gestori degli impianti: «Un anno fa tanta neve ma non potevamo aprire per il Covid»

3 MINUTI DI LETTURA





VENTASSO. Non è stato un momento positivo quello del lungo weekend natalizio per le stazioni sciistiche reggiane. «Ripensare che un anno fa avevamo tantissima neve e non potevamo aprire per il Covid, mentre oggi potremmo aprire, ma abbiamo condizioni meteo avverse è proprio una beffa...».

Sono parole amare quelle di Marco Giannarelli, titolare della società TurismoAppennino che gestisce gli impianti di risalita a Cerreto Laghi. Dopo un buon avvio di stagione, con l’apertura l’8 dicembre scorso, seguita da giornate di bel tempo con temperature rigide che avevano permesso di incrementare i circa 30 centimetri di neve naturale caduta in precedenza grazie agli impianti di innevamento programmato, negli ultimi giorni sono arrivate nebbia, un po’ di vento, pioggia e temperature superiori ai 5 gradi.

«Abbiamo dovuto chiudere il giorno di Natale, a Santo Stefano e saremo chiusi anche domani (oggi per chi legge, ndr). Poi valuteremo se aprire il campo scuola, e se magari riusciremo a racimolare la neve sufficiente per aprire un paio di piste. Ma le condizioni meteo sono davvero complicate: ci sono state piogge piuttosto consistenti, e la temperatura anche di notte negli ultimi giorni è stata di 5/6 gradi sopra lo zero. Quando arriva lo Scirocco purtroppo è così. Consigliamo agli appassionati di seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook TurismoAppennino - Cerreto Laghi».

A Natale e Santo Stefano qualcuno nei ristoranti e alberghi di Cerreto è comunque arrivato, «ma molta meno gente di quella che abbiamo avuto quando le piste erano aperte – prosegue Giannarelli –. Non stiamo vivendo un bel momento: tra l’aumento generale dei casi positivi e la paura che si è diffusa tra le persone ci sono state diverse prenotazioni disdette».

In più si è aggiunto il divieto di organizzare eventi pubblici, anche all’aperto, nelle ultime disposizioni nazionali. «Non potranno esserci la festa dell’ultimo dell’anno in piazza – conclude Giannarelli – né i fuochi d’artificio, e aggiungiamo che non si potrà ballare nei locali, non abbiamo prospettive molto positive. Speriamo che tornino un po’ di neve e un po’ di freddo, anche se guardando le previsioni dei prossimi giorni non abbiamo molte indicazioni in questo senso».

Molto simili le parole di Claudio Malpeli, operatore della stazione sciistica di Ventasso Laghi: «Anche da noi il meteo è stato inclemente: siamo chiusi da tre giorni, da martedì valuteremo se sarà possibile aprire il campo scuola. Per quanto riguarda gli eventi, eravamo stati molto prudenti e avevamo previsto solo attività all’aperto anche in vista del Veglione, come la fiaccolata sulle piste e un po’ di musica dal vivo. Ovviamente abbiamo annullato tutto. C’è proprio una grande amarezza e un senso di presa in giro a ripensare a tutta la neve che avevamo un anno fa».

A questo si aggiunge anche il quadro sempre incerto della stazione di Febbio alle prese con opere di ammodernamento delle seggiovie a partire dalla triposto che arriva a quota 1.500 che hanno subito un notevole rallentamento a causa di problemi di natura burocratica e di alcune diversità di vedute tra l’amministrazione comunale e gli amministratori degli Usi civici locali. La seggiovia triposto dovrà essere dotata di una stazione intermedia, all’altezza di 1.350 metri circa, per un miglior utilizzo della stessa e l’ottimizzazione dell’offerta, sia estiva che invernale (il finanziamento regionale, approvato circa due mesi fa, ammonta a 120 mila euro). L’Ufficio trasporti ad impianti fissi di Bologna dovrà poi fornire i necessari nulla osta. Non si potrà comunque attivare la seggiovia prima del 2022, se andrà bene entro gennaio. Poi nel corso dei primi mesi dell’anno si dovrà provvedere alla sostituzione della parte alta del sistema seggioviario, la biposto Cusna 2000, per un importo di 2 milioni e 300 mila euro circa.

Luca Tondelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google