Incendio in un fienile Bruciate 300 rotoballe S’indaga sulle cause
L’allarme poco prima delle 2 del giorno della Vigilia di Natale Per spegnere il rogo intervenute quattro squadre di pompieri. Il dolo non viene escluso.
CASTELLARANO. Un incendio di vaste proporzioni ha distrutto circa 300 rotoballe stivate in un fienile, la notte tra il 23 e il 24 dicembre.
Sono ancora al vaglio le cause del rogo sulle quali stanno indagando i carabinieri di Castelnovo Monti e di Castellarano. Non si esclude per il momento alcuna ipotesi, neppure quella del dolo, dal momento che le temperature rigide della notte difficilmente possono fare ipotizzare un’autocombustione.
Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del fuoco, intervenuti con quattro squadre arrivate da Reggio Emilia e da Modena.
L’allarme è scattato in via Barcaroli poco prima delle 2 del 24 dicembre. I primi ad arrivare sono stati proprio i vigili del fuoco che, poi, hanno allertato i carabinieri non escludendo potesse trattarsi di cause dolose.
Le fiamme sono divampate all’interno di una struttura adibita a fienile e l’incendio ha interessato poi l’intero edificio, di proprietà di un reggiano, ma in uso a un’azienda agricola di Sassuolo.
Oltre a circa 300 rotoballe di fieno il fuoco, ha distrutto una vecchia auto parcheggiata sotto il fienile e danneggiato la struttura: alla fine oltre 500 metri quadrati del ricovero sono risultati non più fruibili.
I danni, dunque, sono ingenti. Calcolando il solo valore delle rotoballe sono di almeno 15mila euro, senza contare i danni alla struttura.
I carabinieri della stazione locale sono intervenuti con i colleghi del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti che ora stanno indagando sulle cause del rogo ancora in corso di esatto accertamento.
Difficile e lungo il lavoro dei vigili del fuoco, che, necessariamente, hanno richiesto altre squadre in ausilio. Una decina di uomini, impegnati a rotazione, e almeno quattro mezzi sono rimasti in via Barcaroli per tutta la notte.
La priorità iniziale è stata, ovviamente, quella di spegnere le fiamme che hanno avuto gioco facile tra i quintali di rotoballe stipati nel fienile, assicurandosi il distacco degli eventuali impianti presenti nella struttura ed escludendo la pericolosa presenza di carburante e altri tipi di combustibili a rischio esplosione.
Una volta domato il rogo ci sono poi volute altre ore per lo smassamento del materiale bruciato, sotto il quale ancora potevano trovarsi altri focolai. Il tutto per riportare in sicurezza l’area.
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