Entro la fine del 2022 mille dipendenti del Gruppo Credem in “lavoro agile”
L’obiettivo è accelerare la capacità dell’istituto di credito di migliorare i servizi in base ai mutamenti del contesto
REGGIO EMILIA. Il gruppo bancario Credem spinge sulla metodologia del lavoro agile: nell’ambito di un progetto per la trasformazione dell’organizzazione lavorativa avviato a novembre scorso, in ottica di flessibilità e miglioramento dei servizi in base al mutato contesto in cui anche la clientela vive, entro la fine del 2022 nel gruppo oltre mille persone adotteranno il lavoro agile.
Non solo, il 50% dei progetti aziendali sarà realizzato in modalità agile; quasi mille ore di formazione saranno erogate in questa modalità e nasceranno nuovi ruoli e figure professionali.
Alle novità, spiega Credem, portano due anni di sperimentazione, dodici team di lavoro con più di cento persone coinvolte, dieci progetti pilota realizzati nell’ambito digitale, della gestione del risparmio, dei crediti e della normativa.
Per Credem l’obiettivo è «accelerare ulteriormente la capacità dell’istituto di credito di migliorare in modo costante i servizi offerti alla clientela in base ai mutamenti del contesto e delle esigenze del mercato».
«Crediamo fortemente che la diffusione della metodologia agile nell’organizzazione del lavoro possa essere un vero vantaggio competitivo per il nostro Gruppo», afferma Antonella Indelicato, responsabile business strategy execution di Credem.
Il percorso di progressiva diffusione dell’approccio alla metodologia agile è stato illustrato nel corso di un evento interno a cui hanno partecipato oltre mille persone del Gruppo. All’incontro, coordinato da Antonella Indelicato, hanno preso parte il direttore generale Nazzareno Gregori, che ha tracciato lo scenario evolutivo del Gruppo per i prossimi anni, il coordinatore dell’Area Futuro di Credem, Francesco Reggiani, che ha parlato delle modalità di adozione della metodologia agile e delle caratteristiche del modello organizzativo dell’azienda nel futuro.
Sono intervenuti anche il direttore del personale di Credem, Andrea Bassi, che ha sottolineato l’importanza delle persone, che nell’approccio agile rappresentano il punto di partenza per l’evoluzione della cultura aziendale. Interventi sul nuovo modo di lavorare sono stati condotti dalle funzioni che si occupano di innovazione, in particolare da Ettore Corsi (responsabile organizzazione Credem), Mauro Torelli (chief information officer) e Piergiorgio Grossi (chief innovation officer), che hanno sottolineato come l’apertura alla sperimentazione, l’auto-organizzazione, il lavoro di squadra e la ricerca dell’eccellenza tecnica siano fattori abilitanti per lo sviluppo strategico del Gruppo.
Sono poi stati approfonditi i casi di successo delle sperimentazioni effettuate dal responsabile investimenti e assicurativo Carlo Menozzi, dal direttore marketing strategico Maurizio Giglioli e dal direttore generale di Banca Euromobiliare e responsabile della business unit private banking del gruppo Matteo Benetti. Il percorso di diffusione della metodologia di lavoro agile all’interno del Gruppo Credem sarà supportato, anche per gli aspetti di formazione, dalla società di consulenza Agile Reloaded che si occuperà anche di erogare la formazione e il coaching sul campo in tale ambito. Il Gruppo Credem, tra i principali istituti bancari italiani e tra i più solidi d'Europa, ha un total business al 30 settembre 2021, tra raccolta complessiva e prestiti, pari a quasi 120 miliardi di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
