«Il Tunnel aperto come luogo di socialità per bere, giocare a carte, Risiko o flipper»
L’annuncio di Marco Vicini: «Ci adattiamo. Meglio uno spazio di ritrovo anziché aumentare l’isolamento delle persone»
reggio emilia. «Da sabato 25 dicembre e fino alla fine delle restrizioni il Tunnel sarà aperto per ritrovarsi, bere qualcosa insieme ascoltando musica, scambiare due chiacchiere e giocare a carte, a risiko o a flipper... ma senza ballo». L’avviso, comparso sui social network, è una scelta controcorrente targata circolo Arci Tunnel di via del Chionso.
«Un bel regalo di Natale per tutti coloro che avevano creduto, attenendosi alle normative e alle indicazioni del governo, di poter tornare a vivere una vita normale e libera da restrizioni assurde, su tutte (non perché la più grave ma perché la più bizzarra) il divieto di ballare – prosegue il comunicato –. Non ci sembrerebbe responsabile, nel contesto di forte preoccupazione e allarme sociale prodotto dalla decisione del governo di imporre un mese di ulteriori restrizioni, fare finta di niente e organizzare una serata danzante. Questo sarà il formato con cui il circolo resterà aperto tutti i week end fino alla fine delle misure anti-Covid, sperando che non vengano ulteriormente prorogate. Ci sentiamo presto per ulteriori informazioni». Da noi contattato, il patron del Tunnel Marco Vicini – noto per le sue idee no vax e che ha sempre partecipato alle manifestazioni di piazza, a Reggio e in regione, organizzzate dalle varie sigle no green pass – spiega con tono pacato la volontà di tenere aperti i battenti. «Al netto delle mie convinzioni personali (non ho mai pensato che il ritorno alla normalità fosse vicino), è ovvio che sarebbe assurdo ballare al chiuso senza mascherina. Teniamo aperto perché siamo uno spazio sociale, non operiamo in vista di un profitto e di logiche commerciali. Il Tunnel è uno spazio di ritrovo perciò vogliamo offrire, nei limiti permessi dalla normativa, uno spazio dove ritrovarsi in sicurezza. Visto che non si può ballare proporremo altre attività come giochi di società, cineforum e altro ancora».
Vicini sottolinea come il Tunnel non si sia mai fermato, a parte nel primo lockdown. «Abbiamo ricominciato appena possibile: le attività all’aperto da fine maggio e le attività da circolo a fine luglio. In questo frangente preferiamo portare avanti il nostro mandato e riunirci nella nostra sede anziché la chiusura totale, che produce solo l’isolamento delle persone. Certo, feste e concerti hanno una dimensione più significativa in termini di partecipazione, però la situazione è questa e cerchiamo di adattarci ».
Vicini non esclude che le porte possano essere aperte anche durante la settimana. «Non è detto che terremo aperto solo nel fine settimana; senza concerti e balli non è necessaria un’organizzazione strutturata. Non poniamo limiti all’iniziativa e all’immaginazione. I reggiani ci conoscono per il week end, forse ora valorizzeremo il ritrovo anche durante la settimana»
«Compresi i volontari, siamo più di cinquanta persone. Nei prossimi giorni faremo una riunione per raccogliere proposte e capire come reimpostare di nuovo il discorso – conclude Vicini –. Poi speriamo che le regole attuali vengano presto superate».
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