Gazzetta di Reggio

Reggio

MONTAGNA  

In arrivo 12 milioni al Parco nazionale «Più investimenti per aiutare il clima»

L.T.
In arrivo 12 milioni al Parco nazionale «Più investimenti per aiutare il clima»

L’ente approva il bilancio del 2022 con risorse raddoppiate Vignali: «Apporto fondamentale dai fondi Ue intercettati»

3 MINUTI DI LETTURA





Ventasso. Ci sono azioni per la mitigazione e contro il cambiamento climatico, sul verde e importanti progetti europei nel bilancio 2022 del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, approvato nei giorni scorsi. Un bilancio che raddoppia in termini economici, arrivando a quasi 12 milioni di euro, grazie alla capacità progettuale di intercettare risorse dall’Unione europea. È stato approvato dapprima dal consiglio direttivo del Parco e poi dalla Comunità del Parco composta dai sindaci dei 13 Comuni dell’area, delle 4 Unioni dei Comuni, dalle Province di Massa, Lucca, Reggio e Parma oltre che da Regione Toscana ed Emilia-Romagna.

«Complessivamente – spiega Giuseppe Vignali, direttore del Parco dell’Appennino tosco-emiliano – per il 2022 il bilancio prevede di mettere in campo oltre 8 milioni di euro che saliranno a 12 milioni con le entrate che arriveranno a inizio anno. Le risorse saranno soprattutto indirizzate alle progettualità di Parchi per il clima, ad infrastrutture verdi, sentieristica e muretti a secco, a creare un accesso sostenibile con navette alle aree di maggiore pregio e fragilità, alla conservazione della natura e ai progetti life, alle vie storiche e ai prodotti tipici e alla gastronomia, ma anche al proseguimento delle attività su foreste e servizi ecosistemici. Gli 8 milioni di euro che abbiamo messo a bilancio sono di gran lunga superiori alle risorse che ci sono assegnate dal ministero della Transizione ecologica. I trasferimenti ordinari ammontano infatti a 1,7 milioni di euro cui si aggiungono 3 milioni di euro dell’innovativo programma Parchi per il clima, finalizzato alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici». «Il resto delle risorse deriva dalla capacità progettuale di svolgere attività sostenute dall’Unione europea. Un’attività per nulla scontata in quanto ogni anno siamo impegnati a mettere in campo proposte di finanziamento che devono vincere i relativi bandi. Tra questi cito i progetti Life Eremita, AgriColture, Wolf Alps, Claw, ma anche l’attività sulle Aree interne o la Riserva Mab» va avanti.

Tra gli investimenti figurano anche interventi per il ripristino di infrastrutture verdi e muretti a secco e sentieri, ma anche la manutenzione straordinaria del patrimonio forestale. Ci sono investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale di ecosistemi forestali come a Lagastrello, il proseguimento delle attività sulla via del Volto Santo, Biosfera Coast to Coast. Conclude Vignali: «Parchi per il clima sarà sicuramente una delle attività che caratterizzeranno maggiormente il 2022 ed è stata recentemente approvata dal Ministero l’attività candidata dal nostro Parco nazionale. Nel dettaglio troviamo attività per il ripristino di habitat ricchi di carbonio, l’efficientamento energetico del centro per il turismo rurale di Cecciola, l’efficientamento energetico del punto informativo sui gessi triassici a Poiano, l’installazione di stazioni di ricarica per auto elettriche del Parco, reparto carabinieri Parco e aperte al pubblico, un sistema di accesso controllato alla Pietra di Bismantova, la ricostruzione di superfici forestali danneggiate, interventi selvicolturali finalizzati alla promozione e conservazione attiva degli habitat forestali e all'aumento degli assorbimenti di anidride carbonica nei siti della Rete 2000».

L.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google