L’86% dei vaccinati “completi” evita il ricovero in ospedale
REGGIO EMILIA. L’efficacia dei vaccini anti Covid, soprattutto tra coloro che sono stati vaccinati nei cinque mesi precedenti o che hanno ricevuto una dose richiamo, continua a confermarsi molto elevata in Emilia-Romagna nel prevenire le infezioni, i ricoveri in ospedale e i decessi.
A confermarlo, ancora una volta, è l’ultimo report dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione, che ha analizzato l’incidenza del Covid-19 e delle sue conseguenze sul territorio nel mese di dicembre (dati aggiornati al 21/12). In particolare, i vaccinati da meno di 5 mesi – o coloro che hanno effettuato la dose richiamo – sono i più protetti; al contrario, i non vaccinati hanno un rischio di infettarsi che va da 2,4 volte di più rispetto ai vaccinati da oltre 5 mesi a 3,4 volte di più rispetto ai vaccinati entro 5 mesi; se confrontato con i vaccinati che hanno ricevuto il richiamo, il rischio è addirittura 7,8 volte più alto.
Per quanto riguarda i ricoveri in ospedale, i non vaccinati rischiano 5,4 volte di più in confronto ai vaccinati da oltre 5 mesi, 6,4 volte di più rispetto ai vaccinati entro i 5 mesi, fino ad arrivare a 9 volte di più rispetto a chi ha ricevuto la dose richiamo. Dato significativo anche per i decessi: chi non ha fatto il vaccino rischia 4 volte di più rispetto ai vaccinati da oltre 5 mesi e 5,5 volte di più rispetto ai vaccinati entro i 5 mesi.
Il report ha rilevato sul territorio il cosiddetto “effetto paradosso”, che si verifica quando le coperture vaccinali nella popolazione sono elevate: il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile, se non maggiore, tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati, per via della progressiva diminuzione nel numero di questi ultimi. I confronti devono quindi essere sempre effettuati sulla base dell’incidenza (eventi/popolazione).
Tra l’altro il monitoraggio degli ultimi due mesi (14 ottobre-15 dicembre) evidenzia come, quando si considera l’intera popolazione di vaccinati con ciclo completo, la stima dell’efficacia nei confronti delle infezioni si mantenga superiore al 72%, quella nei confronti dei ricoveri all’86%, dei ricoveri in terapia intensiva al 92,6%.
I valori dell’efficacia, in particolare per quanto concerne le infezioni, sono inferiori nelle persone con più di 60 anni.
L’efficacia nei confronti dei ricoveri, soprattutto in terapia intensiva, si conferma tuttavia elevata anche in queste fasce di età.
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