Una frase di Campani fa scattare la bagarre in consiglio comunale
CASTELLARANO. Una frase che fa discutere. L’ha pronunciata il consigliere di opposizione di Castellarano Gian Pietro Campani, ex sindaco negli anni ’80, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, svoltasi il 20 dicembre. L’assessore ai Lavori pubblici Rossano Rossi ha risposto ad un’interpellanza di Campani, a cui è stato chiesto come da regolamento se si ritenesse soddisfatto o meno al riguardo. Campani ha affermato: «Soddisfatto o insoddisfatto? Io non sono una signorina in età da fidanzato», prima di proseguire in una sua riflessione.
A quel punto, è intervenuta l’assessore alle Pari Opportunità Catia Paganelli, affermando di non aver ritenuto assolutamente adatta l’espressione. Il capogruppo dell’opposizione di centrodestra, Fabio Ruini, ha preso la parola per sostenere che Paganelli non avrebbe avuto in quel momento la facoltà di interrompere un consigliere. Infine, Campani ha reagito con veemenza alla critica, smentendo ogni volontà di essere offensivo, dichiarandosi «difensore delle donne fino alla morte» e spiegando di non accettare «alcuna lezione morale» da Paganelli.
Nervi tesi che il Natale non ha rilassato. Anzi. Per il capogruppo di maggioranza Giovanni Mammi, le proteste di Ruini sarebbero «pretestuose» perché basate su un’interpretazione erronea del regolamento comunale. Parere diverso arriva da Ruini, che annuncia un passaggio in prefettura al riguardo: «Sarà mia cura trasmettere i verbali e la registrazione della seduta al prefetto per sua opportuna valutazione». La discussione prosegue sul tema “di genere”. «Comportamenti come quelli citati aiutano a propagare una cultura denigratoria e offensiva nei confronti del genere femminile ed è compito anche dei rappresentanti dei cittadini nel consiglio comunale quello di creare le condizioni perché questa sia superata», sostiene Mammi, che a nome della maggioranza chiede che «l’opposizione si scusi per il suo comportamento censorio e teso a minimizzare l’accaduto non tanto con noi, ma con chiunque possa sentirsi offeso dalle parole pronunciate dal consigliere Campani. È nostro dovere continuare a vigilare perché il consiglio rimanga luogo di rappresentanza per tutte e tutti». Per Ruini, invece, la polemica sarebbe stata «montata» dalla maggioranza che, «forse per sviare l’attenzione dal fatto di avere appena imposto ai cittadini le massime aliquote possibili per Irpef e Imu, ha deciso di mettere in moto la sua collaudata macchina del fango, andando a colpire questa volta il consigliere Campani». Per quanto riguarda la replica di Paganelli, aggiunge, «parola le è stata concessa non si sa bene sulla base di quale diritto direttamente dal sindaco, bypassando il povero Fornari, presidente del consiglio comunale, che non ha potuto proferire parola».
Adr.Ar.
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