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Bibbiano 

Botte in strada, lei ritira la denuncia Il compagno interrogato dal giudice

T.S.

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bibbiano. Non solo il compagno – un operaio di 31 anni – si è difeso in aula rispondendo alle domande del gip Silvia Guareschi, ma al contempo la convivente 27enne si è presentata in udienza, confermando di aver ritirato la querela da cui è scaturita non solo l’inchiesta nei confronti del convivente (per maltrattamenti e lesioni aggravate), ma anche l’applicazione di una serie di misure restrittive per l’uomo.

Insomma, non mancano i colpi di scena in questo rapporto di coppia travagliato e se n’è avuta l’ennesima conferma ieri nell’interrogatorio di garanzia tenutosi in tribunale a Reggio Emilia.

Si è partiti in aula dalla vicenda – anticipata dalla Gazzetta – che ruota attorno al 10 dicembre scorso, quando la 27enne è stata spintonata e presa a pugni dal convivente mentre era a terra in strada, a Bibbiano. Interviene una donna a passeggio col cane, ma lui – un operaio 31enne – non si ferma, anzi insulta pesantemente chi cerca di bloccarlo. Lei sarà poi soccorsa dai carabinieri allertati dalla passante. Molto scossa e in lacrime, viene poi medicata in ospedale: ha ferite giudicate guaribili in sette giorni. In caserma la 27enne dice “basta” e denuncia il compagno, perché rimarca di essere stata aggredita almeno tre volte dal dicembre 2020. Su tutto ciò il convivente ha dato ieri la sua versione dei fatti.

A ruota il difensore – cioè l’avvocatessa Jenny Loforese – ha chiesto la revoca delle misure cautelari. Ora il gip Guareschi, prima di esprimersi, dovrà raccogliere il parere della pm Maria Rita Pantani, titolare dell’indagine che comunque procede d’ufficio. «I due conviventi si sono riappacificati – si limita a dire l’avvocatessa Loforese davanti al taccuino – e prima che venissero notificate le misure cautelari la coppia aveva già ripreso la convivenza. Inoltre i maltrattamenti non sono provati». Di recente il giudice ha accolto la richiesta della pm, disponendo l’allontanamento dell’operaio dalla casa di famiglia, con divieto di comunicare in qualsiasi forma con la convivente che l’ha denunciato. Vedremo se qualcosa cambierà dopo l’interrogatorio.

T.S.

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