La Cisl: «Non bastano 5 milioni per le Ffp2»
reggio emilia. Stabilire una più stretta connessione tra il sistema dell’istruzione e quello sanitario regionale. È la richiesta avanzata dalla Cisl Scuola, che chiede «presìdi scolastici sanitari, test presso le scuole anche attraverso team mobili dei militari, campagne informative congiunte tra sistema scolastico e quello sanitario regionale».
Secondo il sindacato, nella lotta alla pandemia la pausa natalizia deve essere finalizzata «a prepararsi alla ripresa della scuola di inizio 2022, non possiamo perdere tempo prezioso».
L’obbligo vaccinale previsto per il personale della scuola, «misura che abbiamo condiviso e promosso», è un primo passo, «accanto a cui bisognerebbe approntare una comunicazione condivisa, progettata e più lineare, sia sulla vaccinazione sia sulle altre misure di prevenzione». A tal proposito la Cisl ricorda che è fondamentale «che tutti comprendano l’importanza delle misure per proteggersi anche tra amici, in discoteca, allo stadio, al cinema, mentre si fa sport insieme. Sappiamo bene che, grazie all’applicazione rigorosa dei protocolli anti-contagio voluti e negoziati con il sindacato in tutti i plessi, molto contagi non avvengono in ambiente scolastico, ma nell’occasione di socialità extra-scolastica». Per il sindacato, però, è esigua «la dotazione aggiuntiva di soli cinque milioni di euro prevista dal nuovo decreto per la fornitura di mascherine di tipo Ffp2 o Ffp3 alle istituzioni educative, scolastiche e universitarie».
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