Act, Caminati ci ripensa I sindaci confermano tutto il cda dell’azienda
REGGIO EMILIA. Daniele Caminati aveva presentato le sue dimissioni dalla presidenza di Act ma pochi giorni dopo l’annuncio la sua lettera è stata stracciata. Questo perché i sindaci dei Comuni soci dell’azienda dei trasporti gli hanno chiesto di restare, confermando anche il resto del consiglio di amministrazione. «Il mio non era un gesto di rottura ma sono convinto che per Act servisse un mandato pieno per affrontare il nuovo corso a livello regionale» dice Caminati, che aveva lasciato «perché la nuova fase di Act sia gestita da un cda con mandato lungo e preciso davanti a sé».
L’azienda consortile partecipata al 38% dal Comune di Reggio Emilia, al 29% dalla Provincia e per il resto dagli altri Comuni reggiani, aveva già raggiunto l’obiettivo del risanamento dei conti sotto l’opera di gestione di Caminati assieme agli altri due consiglieri di Act, Federico Parmeggiani e Cristina Boniburini, che sono stati a loro volta confermati dall’assemblea dei soci dopo un confronto con Caminati.
«Ho sentito in primis il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, che è anche presidente dell’assemblea dei soci – dice Caminati –. Mi ha espresso stima e la richiesta di restare in Act. Ho quindi presentato le indicazioni strategiche ai presidenti delle Unioni reggiane e poi dei soci dell’assemblea, che hanno espresso fiducia nei miei confronti con la richiesta di proseguire questo mio percorso, che rimarrà a compenso zero».
Caminati aveva chiuso un bilancio 2020 di Act con un utile di oltre 97mila euro, sollevando i conti dell’azienda creata nel 2012 come holding ma che non eroga più servizi di trasporto, gestendo invece il patrimonio dei soci all’interno delle società di trasporto pubblico: ha il 15,42% di Seta, il 3,6% di Tper, lo 0,33% di Autobrennero e il 100% di Til.
Ora per Act si apre la fase 2, in cui l’azienda dovrà esercitare un ruolo determinante e attivo nel complesso percorso che la Regione porterà avanti per la formazione della nuova azienda regionale di trasporto pubblico locale ferro e gomma. Caminati aveva dato le dimissioni senza strappi ma ha ribadito che sarà necessario rivendicare un ruolo per Reggio sia nella formazione della nuova azienda regionale sia nella sua gestione. «Qui c’è un patrimonio sia su gomma che su ferro importante e che deve avere un ruolo strategico nei piani che verranno preparati per il futuro del trasporto pubblico».
E.L.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google