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Fuochi d’artificio, la new entry illegale è la bomba “D10s” dedicata a Maradona

Am.P.
Fuochi d’artificio, la new entry illegale è la bomba “D10s” dedicata a Maradona

Dopo il botto “Covid” la novità 2022 arrivata dal napoletano La campagna dell’Arma su come distinguere i prodotti sicuri

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reggio emilia. Capodanno si avvicina e le richieste di intervento alle forze dell’ordine, per botti esplosi nei quartieri residenziali, si stanno infittendo. In questo San Silvestro segnato ancora una volta dalla pandemia sono vietati i balli, i concerti, i festeggiamenti anche all’aperto: tolta la tavola (e anche qui le disdette ai ristoranti sono numerose), l’unica attività che resta consentita per salutare il nuovo anno sono i fuochi d’artificio.

Gli addetti del settore sono già pronti, da inizio dicembre a mettere sul mercato (quello nero) la novità del 2021: si tratta dell’immancabile botto dedicato a Maradona. La new entry è la “D10s”, con potenziale distruttivo: può contenere sino a 800 grammi di miscuglio esplosivo. Una sorta di “cobra”, ma rivestito con i colori della Nazionale Argentina e la scritta D10s, in cui la parola spagnola Dios si fonde col numero 10, quello che l’asso argentino portava sulla maglia. Un petardo pericoloso, più di quelli che negli anni lo hanno preceduto: dalla bomba “Maradona” a quella “Bin Laden” passando per la bomba Quota 100 a quella “Covid” dell’anno scorso (la fantasia degli appassionati non ha limiti). A rivelarlo anche le recenti attività delle forze di polizia condotte in Campania, dove a inizio mese si è proceduto al sequestro di una fabbrica illegale che produceva appunto la novità per dare il “benvenuto” al 2022.

Per questo, come sempre, in prossimità delle festività di fine anno il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio, guidato dal colonnello Andrea Milani, promuove la campagna di sensibilizzazione “Usa la testa non rovinarti la festa”, rivolta soprattutto ai giovani, per educarli al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l’acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, che spesso provocano vittime e feriti, specie tra gli adolescenti. Anche quest’anno il campionario dei fuochi d’artificio è assortito, ma anche estremamente pericoloso, specie per i prodotti proibiti.

«La battaglia contro i botti illegali – precisano dal Comando provinciale dei carabinieri – potrà essere vinta se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è essenzialmente culturale. In questi casi, quasi sempre gli incidenti sono dovuti a disattenzione e non a fatalità».

Ma come riconoscere, innanzitutto, un botto illegale? Lo indica la campagna dell’Arma. I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, dai quattordici anni in su: i ragazzini devono essere accompagnati da un adulto, che deve vigilare.

Se il gioco pirotecnico è privo di etichetta è sempre da considerarsi proibito. Alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.

I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza nella categoria IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e nella categoria V (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle forze dell’ordine; ma non possono essere accesi senza licenza.

Am.P.

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