Ubriaco prima litiga poi strattona i militari Arrestato un 25enne
NOVELLARa. A far intervenire i carabinieri – martedì – è un acceso litigio fra un cliente 25enne e il proprietario di una struttura ricettiva.
I toni accesi preoccupano il gestore dell’attività, da qui l’allarme lanciato ai militari.
Ma proprio all’arrivo dei carabinieri il giovane – che ha parecchio alcol in corpo – dimostra di essere ancor di più su di giri: va in escandescenze, strattona, rende problematico l’intervento e per portarlo alla calma ce ne vuole.
Un comportamento troppo sopra le righe e il 25enne si mette nei guai, infatti viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, il che gli costa una notte nella cella di sicurezza del comando dell’Arma dei carabinieri a Guastalla. Poche ore dopo – cioè ieri mattina – il 25enne affronta l’udienza di convalida dell’arresto.
Dice di non ricordare granché di quanto accaduto perché era ubriaco, comunque chiede scusa in aula.
Nessun carabiniere è comunque rimasto ferito nel sofferto intervento a Novellara.
Smaltito l’interrogatorio, la pm Valentina Salvi ha chiesto l’obbligo di firma per l’indagato. Misura restrittiva a cui si è opposta l’avvocatessa Chiara Carletti che fa riferimento non solo al comportamento processuale del suo assistito, ma anche a precedenti penali non recenti (una vicenda di droga risale al 2014) che escludono – nell’insieme – la reiterazione del reato.
Tesi difensiva che fa breccia nel convincimento del giudice Chiara Alberti: convalida l’arresto per resistenza, ma non applica misure cautelari.
Pertanto il giovane affronterà a piede libero il processo fissato per metà febbraio.
T.S.
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