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sant’ilario, i sindaci replicano ad alternativa civica 

«Casello, avviato un percorso con tanto di atti che sono ufficiali Patetiche le polemiche politiche»

Daniela Aliu

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SANT'ILARIO. «È stata sondata una disponibilità da parte di un privato a finanziare un possibile progetto che allo stato attuale non è nelle disponibilità delle amministrazioni; è stato richiesto e ottenuto in data 3 agosto un incontro, dal presidente dell’Unione e dal sindaco di Campegine, con il capo della Polizia a Roma. Si è in attesa di una risposta ufficiale alle richieste presentate. Dopo l’incontro, è stata redatta una lettera alle istituzioni competenti, in cui i tre Comuni formalizzano per la prima volta la richiesta di un presidio delle forze dell’ordine in prossimità del casello autostradale».

Così il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, replica alle critiche di Alterntiva civica che metteva in dubbio l’esistenza di un progetto sul casello. «Nel rigettare illazioni prive di fondamento, ci tengo a precisare che l’impegno comune dei tre sindaci è costante per affrontare il problema sicurezza ed è iniziato lo studio per un’idea aperta sulla base delle indicazioni istituzionali» conclude.

Anche il sindaco di Campegine Germano Artioli ribatte: «Non è la prima volta che Alternativa si occupa di Campegine, nonostante dovrebbe sapere che non c’è stata la fusione e che di Campegine si occupano i campeginesi. Nostalgia canaglia? Ci siamo posti il problema di dare una soluzione al riassetto di un’area che ha una valenza intercomunale, sia di zona che provinciale che deve essere completata con la realizzazione di un parcheggio strutturato con i servizi necessari: un problema che forse avrebbe dovuto essere affrontato per tempo, in sede di progettazione dell’infrastruttura. Quindi abbiamo cominciato a individuare le direttrici necessarie: la sicurezza innanzitutto, con l’esigenza di un presidio di forze dell’ordine». «Per questo – va avanti – siamo andati a Roma al Ministero degli Interni, prima abbiamo incontrato prefetto e questore, e poi indirizzato a sua eccellenza il prefetto una lettera-relazione da inoltrare al Ministero. Allo stesso tempo abbiamo contattato la Provincia per esaminare le problematiche viarie che la sistemazione dell’area può comportare. E abbiamo cominciato a sondare, trovando riscontro, alcune realtà private cointeressandole alla concreta realizzazione dell’opera, quale esempio di funzionale collaborazione pubblico. Sono le condizioni preliminari, mi pare evidente che sia prematuro un progetto tecnico. Così è iniziato un percorso che prima non era stato iniziato. Le precisazioni pelose di chi è in macroscopico conflitto di interessi politico-amministrativo, riferimenti difficilmente comprensibili all’Apea (che è cosa totalmente diversa), addirittura richiami alla campagna elettorale di Campegine sono un segno evidente di una certa stizza per il ritardo». «Ma a renderle patetiche polemiche politiche, c’è il dato incontrovertibile di una serie di azioni, con atti ufficiali. Ancora una volta si ha conferma che quando il dito indica la luna, lo stolto guarda il dito» conclude.

Daniela Aliu

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