«La sezione di tutela della salute mentale è troppo affollata»
Il garante regionale e il consigliere Amico in visita alla Pulce Risultano positivi al Covid due reclusi e una decina di agenti
reggio emilia. Il garante regionale dei detenuti ha fatto visita al carcere della Pulce di Reggio, dove si registra la positività al Covid di due reclusi (in isolamento ma vaccinati e in buone condizioni) su un totale di 360 e una decina di agenti della polizia penitenziaria (fuori servizio e a casa) su un totale di 190. Il consigliere regionale Federico Amico, presidente della Commissione Parità e Diritti delle persone, e il garante Marcello Marighelli, accompagnati dal personale della polizia penitenziaria, hanno visitato l’istituto penitenziario di Reggio Emilia.
La situazione, in particolare nelle sezioni di articolazione per la Tutela della salute mentale, evidenzia forti criticità.
«Attualmente questa sezione, che comprende quaranta persone – spiegano Amico e Marighelli – supera la capacità di accoglienza ben oltre i limiti consigliati. Le gravi problematiche, di cui fa le spese la popolazione carceraria, detenuti e personale di sorveglianza, trovano origine nelle carenze ambientali della sezione e nel numero esorbitante di persone assegnate».
Una logica, secondo Amico, che «fa pensare al sopravvivere di un’idea dell’istituto di Reggio Emilia ancorata al vecchio ospedale psichiatrico e non a un’ordinaria articolazione per la salute mentale di rilievo regionale, capace di svolgere una funzione socio-terapeutica per un limitato numero di persone detenute con riferimenti residenziali o sociali sul territorio emiliano-romagnolo».
La gestione dell’articolazione di Reggio Emilia è difficile: non solo sul versante sanitario e riabilitativo, ma anche per gli aspetti di custodia e sicurezza. «Oltre a locali più idonei e a un numero di gran lunga inferiore di pazienti, occorrerebbe – sottolinea Amico – più personale con specifica formazione professionale».
Per quanto concerne la condizione generale della Pulce il consigliere regionale di Emilia-Romagna Coraggiosa sottolinea: «In tutta la struttura si riscontrano necessità di manutenzione urgenti. Sono presenti seri problemi di infiltrazioni d’acqua. Già lo scorso ottobre l’Assemblea legislativa regionale aveva approvato una risoluzione, a prima firma mia, nella quale si chiedeva di accelerare i percorsi di intervento a Reggio come in altre carceri regionali».
Il percorso delle Rems «potrà ottenere maggiore impulso con l’istituzione della figura del Garante comunale dei detenuti, un argomento che già dai primi mesi dell’anno sarà affrontato dal consiglio comunale di Reggio. Il Garante, figura chiave per la rieducazione, è un facilitatore di relazioni e di progetti. Se riusciremo a rafforzare il dialogo tra il “dentro” e il “fuori” ci sarà più sicurezza per tutti».
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