Rivoluzione verde a Scandiano «Ogni atto sarà a impatto zero»
Verrà attribuito un indice ambientale a ogni provvedimento della giunta Nasciuti Il sindaco: «Siamo in debito con la natura: compenseremo con la riforestazione»
Caterina Chiossi
SCANDIANO. Mai come in questi ultimi mesi si è parlato così tanto di ambiente e transizione ecologica. Ma è da tempo che il sindaco e la giunta di Scandiano hanno compiuto scelte importanti per la sostenibilità ambientale. «Ho cominciato a pensare a questo progetto durante la campagna elettorale che ha portato alla mia elezione nel 2019 – racconta il sindaco Matteo Nasciuti –. Confrontandomi con tutto l’associazionismo del nostro territorio, ho colto quanto fosse forte l’interesse della cittadinanza per i problemi ambientali. Con la convinzione che si dovesse fare di più di quello che già si stava facendo, ho pensato che sarebbe stato importante provare ad assegnare una validazione ambientale a tutti gli atti della giunta. Così siamo arrivati a questo risultato: con una procedura interna, che è diventata regolamento e che sarà applicata dall’1 gennaio 2022, è previsto che ogni atto della giunta per essere approvato debba avere un impatto ambientale pari a zero o, in caso contrario, attraverso un algoritmo, si debba calcolare un dato di compensazione ambientale».
Una novità importante, dunque, che sta per diventare operativa. «Ogni atto della giunta, che deve avere per legge la firma del segretario generale, del dirigente del settore interessato e la copertura finanziaria, dovrà prevedere una ulteriore validazione, quella ambientale».
«Il percorso che ci ha portato a questo risultato – prosegue Nasciuti – è iniziato analizzando nel corso del 2020 circa 600 atti della giunta, dal cinema estivo alle asfaltature delle strade, ai piani scolastici. Con l’aiuto dei tecnici, abbiamo attribuito un impatto ambientale a questi atti. Il 2021 è stato poi un anno di sperimentazione per capire l’applicabilità del progetto e valutare cosa andava affinato o migliorato come programmazione. La valutazione positiva che è emersa in un anno di prova all’interno della macchina del Comune ha fatto sì che il consiglio comunale approvasse l’adozione del progetto a partire dall’inizio del nuovo anno». «Questa vera e propria “rivoluzione” ambientale e amministrativa – continua il sindaco – caratterizzerà ogni decisione di questa amministrazione. Il Comune si impegna politicamente a scelte più sostenibili. Le scelte meno sostenibili non significa che non possano essere realizzate, ma dovranno essere compensate: è come se avessimo un debito con la natura, che l’amministrazione stessa si impegna a risarcire».
Ma in cosa consiste questa compensazione? «Ogni atto del Comune – spiega ancora il primo cittadino – ad esempio la costruzione di una nuova scuola, viene validato a livello ambientale: se non è a impatto ambientale pari a zero, gli viene assegnata una compensazione ambientale, riforestando aree verdi di proprietà comunale. Abbiamo un piano di riforestazione di 15mila alberi in 5 anni su aree individuate in ognuna delle 11 frazioni del Comune, per una superficie totale di 100mila metri quadrati. Inoltre, a febbraio 2021 è stato inaugurato, insieme al presidente della Regione Bonaccini, il vivaio comunale, dove vengono ospitate le piante che la Regione dona per ogni nato nel Comune di Scandiano, per farle crescere in un ambiente protetto per poi piantumarle quando sono più forti e resistenti. Quest’anno nel territorio sono partiti i lavori di riforestazione a Bosco, Cà De Caroli e Arceto, 3 delle 11 aree previste». «Questo progetto è interamente finanziato dal comune di Scandiano – continua il sindaco – ma la compensazione può essere delegata anche a privati: per esempio, se occorre piantare 1.000 alberi possiamo demandare ad un soggetto privato con cui si fa una convenzione urbanistica l’onere di mettere a disposizione i 1.000 alberi e di provvedere alla piantumazione. Il Comune ha anche approvato un nuovo regolamento del verde pubblico e privato per stabilire ciò che si può o non si può fare. Ci stiamo impegnando anche con il Ceas (Centro di Educazione alla sostenibilità) mentre con le scuole abbiamo creato il progetto “La ghianda”: ogni anno consegniamo alle classi delle ghiande di due querce millenarie che abbiamo nel nostro territorio perché le facciano crescere per poi portare le piantine al vivaio per instillare nei bambini sensibilità ambientale».
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