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«Maltratta la madre, si allontani la figlia»

Tiziano Soresina
«Maltratta la madre, si allontani la figlia»

Il giudice Ramponi dà credito alle accuse dell’altra sorella: «Ennesima aggressione in casa». L’anziana resta ricoverata

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Tiziano Soresina

reggio emilia. Non è durata molto l’udienza in cui – venerdì mattina – il gip Luca Ramponi ha ritenuto fondata la richiesta avanzata dagli inquirenti relativa all’allontanamento dalla casa familiare della figlia 39enne indagata per maltrattamenti alla madre di 75 anni.

Il giudice ha quindi dato credito alle parole della sorella che nel tardo pomeriggio di martedì ha trovato la mamma stesa a terra in casa in condizioni precarie: all’arrivo della polizia ha infatti incolpato l’altra sorella che vive in quella casa, parlando di ennesima aggressione.

Su questa supposizione della sorella la 39enne – difesa d’ufficio dall’avvocatessa Giulia Quadri – non ha voluto dir nulla in udienza davanti al gip Ramponi (si è avvalsa della facoltà di non rispondere), mentre ha dato la sua versione (tramite quelle che tecnicamente si definiscono “dichiarazioni spontanee”) sulla seconda accusa “piovutale” addosso, cioè resistenza a pubblico ufficiale.

I poliziotti intervenuti – coordinati in questa indagine dalla pm Valentina Salvi – dicono che la 39enne è andata troppo su di giri al momento dell’arresto, buttandosi a terra, non volendo poi consegnare le chiavi di casa. Mentre lei in aula ha replicato dicendo che non voleva prendersela con gli agenti, ma di essersi semplicemente innervosita. A fronte della decisione del gip Ramponi, ora la donna ha dovuto lasciare la casa della madre e quest’ultima resta ricoverata al Santa Maria Nuova, dove è stata portata martedì in seguito al suo ritrovamento sul pavimento come conseguenza – per gli investigatori – di un’aggressione da parte della figlia.

Di testimoni non ve ne sono su quanto accaduto all’anziana, resta però sullo sfondo uno scenario fatto di frizioni continue, perlomeno nel racconto messo nero su bianco sei mesi fa da una sorella in una querela ed il cui contenuto è ben conosciuto dalla polizia. Una conflittualità evidente – perlomeno dal settembre 2020 – in una casa abitata sino ad un certo momento da madre e due figlie. Episodi controversi, comunque emblematici di eccessive tensioni fra quelle tre donne e di cui la polizia era al corrente, di certo formalmente dal giugno scorso quando è stata presentata la prima denuncia da una sorella che accusa l’altra di maltrattamenti all’anziana madre.

La figlia finita nel mirino non era in casa nel momento in cui è stata trovata la madre a terra, comunque le supposizioni dell’altra sorella devono aver trovato qualche riscontro, perché di lì a poco si è arrivati all’arresto della 39enne per maltrattamenti in famiglia.

E la pm Salvi ha chiesto ed ora ottenuto l’allontanamento d’urgenza dell’indagata dalla casa di famiglia. A questo punto l’indagine si avvia verso la chiusura.

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