Sfondano la porta rubano e bivaccano nella biblioteca: è caccia ai vandali
Spariti un computer, un telefonino, soldi e alimentari Nasciuti: «Più controlli in zona, questi episodi devono finire»
SCANDIANO. La vetrata d’ingresso spaccata, un computer e un cellulare rubati, le macchinette forzate. È partito con un vandalismo alla biblioteca comunale Salvemini il 2022 di Scandiano. Nella notte fra il 31 dicembre e ieri ignoti hanno forzato l’accesso della struttura culturale di via Vittorio Veneto, a poche decine di metri dalla rocca del Boiardo e dal centro storico. Con una serie di violenti colpi hanno incrinato la porta a vetri che conduce all’interno, facendola poi cadere e aprendo un varco. Hanno preso un computer e un telefonino cellulare, poi hanno forzato due distributori automatici di cibi e bevande, rompendo le teche per portare via le monete e diversi prodotti. L’azione è durata pochi minuti, rendendo impossibile un intervento in grado di sorprendere sul posto i ladri. La biblioteca è protetta da un sistema di allarme; la segnalazione automatica è arrivata alla responsabile del servizio Cultura comunale, che ha avvisato la centrale operativa dei carabinieri. Da lì, l’allerta è giunta alla tenenza di Scandiano. I militari hanno raggiunto la biblioteca, ormai deserta, poi hanno effettuato i primi rilievi. Ora si stanno concentrando sui filmati delle telecamere di sorveglia della zona. Dopo mesi in cui aggressioni, risse, tentati furti e vandalismi compiuti da alcuni gruppi di giovani non sono mancati, a Scandiano come nel resto del comprensorio ceramico, la prima ipotesi è che si tratti di una sgradevolissima ragazzata. È «un’azione vergognosa che naturalmente merita una condanna ferma e senza attenuanti – dice il sindaco Matteo Nasciuti –. Con le forze dell’ordine siamo impegnati nella ricerca dei responsabili, che mi auguro siano presto identificati e puniti adeguatamente. Vanno intensificati i controlli in zona e, come amministrazione comunale, siamo disponibili a fare tutti gli investimenti necessari per raggiungere questo obiettivo». E ancora: «A Scandiano abbiamo sempre promosso una cultura del dialogo e della soluzione dei conflitti di tipo costruttivo, specie quando si tratta di giovani, ma episodi come questo richiedono una condanna decisa e punizioni esemplari. Episodi di microcriminalità e di vandalismo ai danni delle opere pubbliche devono finire».
Adr.Ar.
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