Commissione dell’Unione dedicata al caso Saman
NOVELLARA. Sono tanti gli interrogativi emersi sulla vicenda di Saman Abbas, anche per la mancata attenzione a certi segnali relativi alla sua drammatica situazione familiare, quando la ragazza di origini pakistane era ancora minorenne. A livello nazionale sono previste audizioni, in sede di commissione d’inchiesta parlamentare, cui parteciperanno alcuni amministratori locali per chiarire se il meccanismo delle avvisaglie preventive abbia funzionato e se gli strumenti a disposizione di amministratori locali e servizi sociali siano stati messi in pratica in maniera efficace e puntuale. A livello locale, dopo un paio di rinvii, a gennaio è prevista una commissione consiliare dell’Unione Bassa reggiana (che gestisce i servizi ai minori degli otto Comuni che ne fanno parte) dove potrebbero arrivare delle risposte, perlomeno sul perché l’abbandono scolastico di Saman non sia mai stato preso in carico dai servizi sociali. L’Unione, a un’interrogazione delle due liste di minoranza, ha risposto che «al Servizio sociale Area genitorialità e tutela minori non è mai pervenuta alcuna segnalazione rispetto alla mancata frequenza scolastica di Saman Abbas». Ma il direttore scolastico provinciale Paolo Bernardi ha puntualizzato che «l’allora direttore scolastico del “Carrara” (scuola in cui Saman fu iscritta, pur non frequentandola, ndr) segnalò via Pec alle autorità competenti (sindaco di Novellara, polizia municipale, Ufficio scuola e servizi sociali) l’evasione dall’obbligo scolastico già nel mese di novembre 2017».
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