La vedova e le figlie della vittima vogliono da undici anni la verità
Ma come ripartirà il processo di Appello di fronte a questa sentenza della Cassazione? Si va per ipotesi.
Sul fronte-caldo dell’attendibilità di Vito Lombardo, la Corte di secondo grado potrebbe nominare un ulteriore perito che, solo sulla documentazione agli atti (la vittima è morta nel 2019) si esprima sulla capacità testimoniale. Visto il riferimento al pentito Antonio Valerio, non è escluso che il collaboratore di giustizia venga sentito in aula sulle “dichiarazioni divergenti sull’autore materiale dell’attentato”.
L’imputato Renato Gino è difeso dai legali Noris Bucchi e Luigi Colacino. Mentre la famiglia Lombardo – la vedova e le figlie – sono parte civile nel procedimento e rappresentate dall’avvocato Francesco Antonio Maisano. La Cassazione ha accolto i ricorsi del procuratore generale e della parte civile.
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