Gazzetta di Reggio

Reggio

LA STORIA di Maria e Giorgio 

Da tre anni, tutti i giorni da Reggio a Vezzano per prendere un caffè

Domenico Amidati
Da tre anni, tutti i giorni da Reggio a Vezzano per prendere un caffè

Una coppia di anziani coniugi ha scelto il centro collinare  quale luogo del cuore: portata dal figlio, viene per la gentilezza.  «Un paese a misura d’uomo»

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vezzano. Due anziani coniugi e il figlio, che abitano a Reggio Emilia, sono “innamorati” del paese di Vezzano. Tanto che sono tre anni che quasi ogni giorno Giorgio e Maria Bonatto si vedono a braccetto in centro, con il figlio Paolo nei pressi, che passeggiano lenti: un gesto di tenerezza che ai vezzanesi non è sfuggito. Una scena che si è ripetuta anche a Capodanno. Racconta il figlio Paolo: «Tutto è cominciato con “Andiamo a prendere un caffè a Vezzano”. Così la domenica mattina si abbandonava la città e si veniva su». «Vista l’età, con Giorgio che ha 93 anni e Maria 90; la comodità dei negozi; i problemi di fare molta strada a piedi a Reggio, dove non è sempre tutto a portata di mano; vista la cordialità dei vezzanesi, che quando ci incontrano ci salutano e scambiamo qualche battuta, abbiamo continuato a salire. Ci sembra un paese ancora a misura d’uomo». Quello che apprezzano sono i parcheggi ancora gratuiti e comodi; poter passeggiare in sicurezza; la presenza di tanti negozi e servizi, come la farmacia, l’ufficio postale, le banche, l’edicola, il barbiere. Loro hanno “adottato” Vezzano e i vezzanesi se li coccolano, perché ormai li conoscono e li salutano quando girano per il centro, fanno le loro commissioni, fanno colazione al bar e poi ritornano a Reggio Emilia, dove vivono. Da questi due anziani coniugi arriva anche un grande segnale sociale che ha molto da insegnare a tutti, specialmente alle nuove generazioni. Vederli a passeggio per il paese mentre si sostengono l’uno con l’altro è un piacere.

Il timoniere è Maria, un po’più giovane del marito, e lui è contento di essere sostenuto, e lo si vede. La gente li ammira, e i commenti non mancano: vedere Giorgio e Maria così teneri e amorevoli nel conversare e nel loro camminare lento, serve da lezione a tanti. Quando si butta lo sguardo sulle loro mani, si vedono le fedi alle dita consumate dagli anni, ma sui loro volti il loro amore reciproco, che li ha uniti per tutta la vita, non si è consumato, nonostante tutto il tempo che è passato. Per questo fa piacere a tanti vederli passeggiare insieme a Vezzano.

Domenico Amidati

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