Quattro scuole paritarie in cerca di alunni
Si tratta di istituti che rilasciano gli stessi diplomi degli statali, validi per l’accesso al mondo del lavoro e all’università
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. I ventuno licei e istituti statali della nostra provincia e quelli delle province limitrofe non esauriscono l’elenco delle scuole alle quali i genitori degli alunni di terza media possono iscrivere i figli, da oggi al prossimo 28 gennaio, affinché sia adempiuto l’obbligo scolastico fino all’età di 16 anni. A tale scopo è riconosciuta anche la frequenza di una scuola privata. Questo tipo d’istruzione è diffuso nella fascia infantile, ma in quella superiore è da tempo minoritario in tutta l’Italia, addirittura marginale nel territorio reggiano, soprattutto a causa degli elevati costi di iscrizione.
Un altro disincentivo era rappresentato dalla necessità di sostenere gli esami finali nelle scuole dello Stato. Vi ha posto rimedio Luigi Berlinguer, ministro all’Istruzione in tre governi di centro-sinistra, facendo approvare nel 2000 la legge che concede la parità alle scuole private che s’adeguano all’ordinamento ministeriale e, quindi, organizzano internamente anche gli esami.
Nella nostra provincia sono attualmente quattro le scuole secondarie di secondo grado paritarie, che rilasciano gli stessi diplomi degli istituti statali, validi sia per l’accesso al mondo del lavoro, sia per l’iscrizione a qualsiasi corso di studi universitario. Ciascuna ha una sola sezione con cinque classi. Vi sono iscritti complessivamente 359 studenti su un totale di 22.782.
Una di esse, però, cessa di esistere, almeno nella nostra città. Si tratta dell’istituto aeronautico Nobile, che aveva sede al Campovolo e nel corrente anno scolastico contava 48 allievi. Al suo posto compare l’Iexs (International Experiential School), che è attiva da alcuni anni come semplice scuola privata, ma per il 2022-2023 raccoglie iscrizioni in qualità di istituto paritario, avendo ottenuto quest’anno il riconoscimento da parte del ministero. L’Emilia-Romagna, a differenza di altre regioni, non consente invece l’iscrizione diretta a un centro di formazione professionale. Da oggi al 28 gennaio vi si può solo presentare una domanda cartacea di preiscrizione tramite la scuola media, mentre si procede on line alla scelta di un istituto statale da frequentare di norma per un anno prima di passare al Cfp.
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