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LA RICERCA DELLE PROVE 

Attesa per le analisi del Ris su un pezzo di osso e sugli abiti

Attesa per le analisi del Ris su un pezzo di osso e sugli abiti

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novellara. Danish Hasnain ha rinunciato a opporsi all’estradizione e tornerà in Italia dove, lui stesso, ha affermato di volere chiarire la sua posizione: «Sono innocente. Non sarei venuto in Francia altrimenti, ma sarei fuggito in Pakistan».

Su questo fronte, dunque, il rientro dello zio di Saman Abbas potrebbe lasciare aperte molto incognite. Alcune delle quali però potrebbero essere chiarite dalle analisi, tuttora in corso da parte del Ris di Parma, su alcuni reperti inviati di recente al reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri su disposizione del pm Laura Galli, che coordina le indagini. In primis il frammento di scatola cranica trovato nei pressi del Po tra Boretto e Brescello.

Potrebbero appartenere alla 18enne scomparsa oltre sette mesi fa da Novellara. A dare corpo all’ipotesi, in attesa del necessario riscontro scientifico, è il racconto terrificante del giovane fratello della ragazza (ritenuto credibile dagli inquirenti).

Il 16enne ha svelato quel particolare non indifferente della riunione in casa degli Abbas nel pomeriggio del 30 aprile, quando a suo dire si sarebbe parlato di far sparire il corpo di Saman smembrandone il cadavere. E in quella riunione spunta il progetto di farne piccoli pezzi del cadavere per poi buttarli nel Po a Guastalla, raggiungendo il fiume in motorino.

Di qui l’esigenza di fare chiarezza e fugare ogni dubbio su quell’inquietante reperto trovato da un passante il 3 novembre scorso – intorno alle 11.30 – lungo il sentiero pedonale che fiancheggia il Po e collega Boretto a Brescello.

I risultati delle analisi dei carabinieri del Ris di Parma sono attesi intorno a metà gennaio. Da quell’osso verrà estratto il profilo biologico del Dna, per poi compararlo con quello della 18enne scomparsa (già in mano agli inquirenti, in quanto estratto dagli abiti sequestrati nell’abitazione di Novellara, all’interno dell’azienda agricola dei Bartoli, in cui la giovane viveva con i genitori). Altri indizi, con analisi analoghe, si cercano su altri abiti, quelli che si presume siano dello zio ora in attesa di estradizione dalla Francia. Erano stati sequestrati il 6 novembre scorso nel casolare di Novellara dove viveva: saranno scandagliati per rilevare l’eventuale presenza di tracce ematiche della 18enne.

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