La lettera di Davide: "Praticate l’allegria, non lasciate nulla nel serbatoio"
"Se state leggendo questa lettera, vuol dire che io non ci sono già più". Inizia così la lettera di Davide, morto a 24 anni
Questo il testo della lettera scritta da Davide Barani durante la malattia, un “inno alla vita”, affinché venisse letta al suo funerale qualora non fosse riuscito a vincere la malattia. L’ha letta, con la voce sempre più rotta, la sorella Alessia.
"Se state leggendo questa lettera, vuol dire che io non ci sono già più. Spero di essere l’unico a leggerla, ma non dipende da me. Allora da me dipenderà il mio messaggio per tutti voi che avete conosciuto me, intrecciato la vostra vita con la mia. Non vorrei sapervi tristi, in fondo la fine è parte del viaggio. Ed io sono ampiamente grato per questo viaggio.
Ho avuto dei genitori amorevoli, che mi hanno cresciuto con tutto loro stessi. Una sorella meravigliosa che mi è stata a fianco dall’inizio alla fine. Ho avuto la possibilità di viaggiare tantissimo, di formarmi e autodeterminarmi come individuo libero in un mondo moderno. E di costruire tanti ricordi incredibili, con persone che per caso o per destino hanno condiviso parte del mio viaggio. Sono estremamente grato per tutto questo. In 23 anni ho potuto vivere praticamente ogni cosa ho desiderato. Certo, avrei apprezzato altri cinque, dieci o cinquanta anni su questa terra, ma non ho rimpianti. Per questo chiedo a voi di fare lo stesso.
Apprezzate ogni singolo istante su questa Terra, siate grati per ciò che avete e prendetevi di più. Osate, correte rischi, non abbiate rimpianti. Nessuno sa quanto tempo rimane a ognuno di noi, ma ogni giorno possiamo scegliere come spenderlo. Trovate qualcosa o qualcuno che vi faccia ardere il cuore e il corpo. Sedetevi con voi stessi, riflettete e trovate questo. Per me questo era il cibo. Ma può essere qualsiasi cosa voi vogliate.
Sapete, io credevo che la perseveranza fosse onnipotente. O meglio, lo credo ancora. Nella vita di tutti i giorni lo è. Purtroppo con la malattia non basta. Ti puoi aggrappare alla speranza, alla vita, ai medici quanto vuoi. Ma se è arrivata la tua ora non c’è niente da fare. Mio padre diceva sempre “finché c’è la salute, tutto il resto poi vien da sé”. Aveva così ragione! Allora preservate la vostra salute, praticate l’allegria, riguardatevi, prendetevi cura di voi stessi e dei vostri cari, fate del bene. Donate.
Ogni buon gesto torna indietro prima o poi. Non lasciate nulla nel serbatoio. Date tutto, concedetevi completamente alle cose e alle persone veramente importanti. E non perdete tempo a vivere la vita che qualcun altro vorrebbe per voi. Voi e solo voi siete gli artefici della vostra vita. Questo è il mio manifesto, il mio messaggio per tutti voi presenti oggi. Gioite, poiché avete ancora tempo da spendere su questa terra. Niente ha più valore del tempo che ci rimane.
Investitelo con cura. Vi ho voluto molto bene, grazie per ogni emozione condivisa. Ricordate sempre: niente di ciò che farete in questa vita, sarà davvero leggendario, se non avrete dei buoni amici con cui condividere questi momenti".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
