A Reggio 1.664 contagi «In Emilia-Romagna incidenza mai così alta»
L’assessore Donini: «Nell’ultima settimana 2.153 positivi ogni 100mila abitanti» Nella nostra provincia ancora un decesso: un uomo di 82 anni residente in città
reggio emilia. Solo due contagiati ricondotti a focolai già noti su oltre 1.650 e un decesso, con un quadro generale che in regione è in rapido peggioramento. Non lascia ben sperare circa un veloce miglioramento della pandemia il bilancio Covid di ieri diffuso dall’Ausl di Reggio Emilia e raccontato dall’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nel corso di una conferenza stampa.
Per quanto riguarda la nostra provincia, ieri si sono registrati 1.664 nuovi positivi in più rispetto al giorno precedente 1.662 dei quali classificati, appunto, come sporadici. Salgono a 182, rispetto ai 178 del 6 gennaio, i pazienti ricoverati nei reparti Covid mentre restano stabili a 16 i posti letto occupati in terapia intensiva.
Aumentano invece a 10.780 i reggiani totali attualmente confinati in casa in isolamento domiciliare mentre, purtroppo, si registra un nuovo decesso: si tratta di un uomo di 82 anni residente in città, la vittima numero 1.369 nella nostra provincia. Ma, si diceva, anche la situazione nel resto dell’Emilia-Romagna evidenzia una rapida crescita della curva pandemica.
L’Rt regionale (ovvero il numero di persone potenzialmente infettate da ogni contagiato) è di 1,38 rispetto all’1,18 della scorsa settimana mentre l’incidenza dei nuovi casi sale a 2.153 ogni 100mila abitanti rispetto a 622 su 100mila: «Il 2022 è cominciato con un’evidente impennata di casi positivi – commenta Donini – e in Emilia-Romagna un’incidenza così non l’abbiamo mai avuta. Ci aspettiamo ancora un aumento dei casi nei prossimi giorni e speriamo che quello che gli analisti dicono sia vero, cioè che il picco arrivi in un paio di settimane, perché anche negli ospedali la situazione è sempre più impegnativa».
In regione infatti l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è al 18% (dal 14% della settimana precedente) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 15% (dal 12%). Se in termini assoluti i numeri dei ricoverati salgono con l’aumentare dei positivi, a livello percentuale «non abbiamo mai visto un tasso così basso di ospedalizzazioni», prosegue l’assessore.
Se all’inizio della pandemia finiva nei reparti emiliano-romagnoli un 10% circa dei contagiati, la cifra è poi gradualmente scesa al 4/5% «e adesso siamo stabili sull’1,5% di ospedalizzati Covid sui nuovi positivi. Vuol dire che la variante Omicron, ormai presente nel 75% dei nuovi casi quotidiani, ha delle caratteristiche di diversa struttura virale e si scontra contro la barriera della vaccinazione di massa. Tuttavia, è bene non dimenticarlo, anche l’1,5% di 18mila malati al giorno è una pressione importante sugli ospedali».
Sono infatti 17.119 in più rispetto a giovedì i positivi registrati ieri in Emilia-Romagna su un totale di 36.779 tamponi mentre continuano a essere 140 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive della regione: l’età media è di 61,9 anni e 109 di questi (quindi il 77,8%) non sono vaccinati mentre 31 sono vaccinati con ciclo completo e hanno un’età media 72 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.848 (104 in più) e hanno un’età media di 68,7 anni.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.998 in più e raggiungono quota 458.112. I casi attivi, cioè i malati effettivi, ieri sono saliti a 171.894 (15.106 in più): fra questi le persone in isolamento a casa sono complessivamente 169.906 (15.022 in più) mentre, purtroppo, si registrano ancora quindici decessi fra i quali anche diversi cinquantenni e sessantenni.
L. G.
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