Gazzetta di Reggio

Reggio

sport in lutto 

È morto Erio Costi persona fragile stroncata dal Covid

Ambra Prati
È morto Erio Costi persona fragile stroncata dal Covid

Il 74enne è stato un noto podista e sponsor di due società Da undici anni costretto in carrozzina in seguito a un malore

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. È spirato il giorno dell’Epifania a 74 anni, nella sua abitazione di via Bismantova, Erio Costi, noto nell’ambito del podismo.

Da undici anni in carrozzina per gravi problemi di salute, Costi è morto dopo aver contratto il Covid.

L’esistenza di Costi si può dividere in due fasi. Nel primo periodo, fino al 2010, ha gestito una carrozzeria, poi ceduta ai figli e tuttora in attività: l’Autofficina Costi, a Mancasale, è diventata una multiservizi per veicoli, gommista, meccanico e altro ancora. In parallelo Costi ha coltivato la sua grande passione: il podismo. Sport che ha praticato fin da quando era giovane, prima nella podistica Bismantova di Reggio (quartiere dove abitava), della quale è stato lo sponsor principale (per anni gli atleti hanno gareggiato indossando le maglie con il suo logo) e poi, con il trasferimento a Casina, nella Polisportiva le Colline di Puianello-Albinea sezione podismo, della quale ha fatto parte per vent’anni.

Per anni ha anche organizzato una corsa, che si svolgeva la prima domencia di gennaio nella “sua” Casina.

«Era molto conosciuto nell’ambiente del podismo, dove era una presenza fissa ad ogni evento – racconta il fratello Vidmer Costi, presidente della podistica Correggio –. La sua abitazione di Casina è stata un luogo di ritrovo per gli appassionati di questa disciplina: vi si riunivano podisti provenienti da diverse città, che trovavano in Erio un punto di riferimento imprescindibile e un “motore” per organizzare tante iniziative».

Nel 2010 un malore improvviso («un infarto con implicazioni cerebrali») ha cambiato radicalmente la quotidianità di Costi, costringendolo in carrozzina. «Per seguire una serie di attività di riabilitazione Erio era tornato ad abitare in città – spiega il fratello – Sotto il controllo dell’Ausl frequentava diversi centri riabilitativi, ma anche piscina e canto: ogni giorno aveva un impegno diverso, sempre accompagnato dalla moglie. Attività indispensabili e propedeutiche ad evitare una regressione dei problemi cerebrali».

Negli ultimi giorni Costi non si è sentito bene e il risultato del tampone ha decretato la positività al Covid. «Con tutta probabilità è stata questa la causa del decesso: il Coronavirus si è aggiunto alle sue fragilità. I medici ci hanno avvisato che il virus, sommato alle patoglie pregresse, avrebbe potuto essere letale per lui. Eppure noi familiari abbiamo sperato fino all’ultimo che potesse farcela anche stavolta».

Tramite il web la famiglia è stata sommersa da una marea di messaggi di cordoglio. «Sapeva farsi voler bene, tutti lo conoscevano e ne apprezzavano la disponibilità».

Erio Costi lascia nel dolore la moglie Luisa, i figli Renato e Giuliano, i fratelli Vidmer e Villiam. La salma è stata ricomposta nella camera mortuaria del cimitero di Coviolo, dove lunedì alle ore 10 avrà luogo il funerale.

Ambra Prati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google