Prodi: «Io capo dello Stato? Ormai sono un anziano»
REGGIO EMILIA. «Tornare a Reggio l’anno prossimo da presidente della Repubblica? No ormai sono solo un cittadino anziano». Il professor Romano Prodi all’uscita del Teatro Valli non si sottrae ai taccuini, ma con una battuta e un sorriso boccia ogni ipotesi di una sua elezione a presidente della Repubblica. Una risposta ripetuta più volte, nonostante nel corso della manifestazione per l’anniversario della Bandiera, a cui ha presenziato in tutti i diversi momenti (dall’alzabandiera assieme alle altre autorità in piazza, alla consegna della Costituzione in sala Tricolore e fino alla celebrazione ufficiale al Municipale) sia stato più volte citato dai relatori. Dal sindaco al presidente della Provincia all’assessore regionale Mammi, allo stesso ministro Bianchi, che lo hanno in particolare ringraziato quando nei loro discorsi hanno fatto riferimento all’Unione Europea.
Prodi nonostante questi apprezzamenti, punteggiati anche dagli applausi della platea, all’uscita del teatro Valli ha ripetuto di non voler parlare di elezioni al Quirinale: «Oggi voglio parlare della Bandiera». E l’ha fatto a suo modo, ricordando che «fin dalla seconda elementare a scuola mi facevano fare un tema sul Tricolore» e sottolineando di essere rimasto particolarmente colpito, dalla ricostruzione storica delle modalità e delle ragioni sulla base delle quali il compositore Michele Novaro ha scritto la musica dell’Inno di Mameli. «Oggi – ha poi concluso il Professore – mi ha fatto piacere che sia stata una festa rivolta al futuro e all’Europa e una bella testimonianza di unità in un momento difficile».
Poi Prodi come era avvenuto in precedenza nel corso della giornata, si è allontanato attorniato dai parlamentari e dagli amici reggiani a partire da Giorgio Cimurri. Già in sala Tricolore il Professore aveva avuto modo di intrattenersi e parlare a lungo prima con Giammaria Manghi e poi con l’onorevole Graziano Delrio, che ha assistito alle celebrazioni assieme all’altro parlamentare Pd Andrea Rossi. Con loro erano presenti anche i consiglieri regionali Stefania Bondavalli, Roberta Mori, Ottavia Soncini e Federico Amico, oltre a Giammaria Manghi e a buona parte degli assessori e consiglieri comunali e allo stesso presidente della Provincia Giorgio Zanni. Quest’ultimo nel suo intervento al teatro Valli ha rimarcato, dopo aver ringraziato i numerosi sindaci presenti per il loro lavoro, «è indispensabile in questa difficile fase un’azione per la difesa della sanità pubblica e universale». “Fare bene, insieme” e l’Unione Europea sono stati invece i temi conduttori dell’intervento dell’assessore regionale Alessio Mammi che ha sostenuto che la «sfida della Unione Europa è oggi quella di un modello di sviluppo che tenga insieme sostenibilità ecologica, economica e sociale» e come sia necessario «rafforzare l’Unione pensando a un nuovo sogno europeo».
R.F.
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