Consorzio, Reggio pronta a riunirsi per approfondire il caso Bertinelli
L’incontro domani per parlare dell’inchiesta di Report Da Mantova: «Fatto grave, ma no ai processi da bar»
REGGIO EMILIA. È in programma domani un incontro della sezione reggiana del Consorzio del Parmigiano-Reggiano per approfondire il caso di Nicola Bertinelli, presidente dello stesso Consorzio finito nella bufera mediatica dopo un’inchiesta giornalistica della trasmissione televisiva Report, che ha parlato di incompatibilità della carica.
Il motivo? Secondo quanto emerso durante la trasmissione televisiva, una piccola parte dei prodotti di Bertinelli – in qualità di titolare dell’azienda che porta il suo nome – sarebbe un formaggio “similare” rispetto al Parmigiano Reggiano. E per lo Statuto del Consorzio è causa di «incompatibilità con la carica di Consigliere e ne determina la decadenza la produzione di prodotti appartenenti alla stessa tipologia merceologica del Parmigiano Reggiano».
Durante la puntata, Bertinelli aveva spiegato che il suo era un formaggio molle, chiamato il Senza. Ma la giornalista Rosamaria Aquino, autrice del servizi, ha documentato anche la vendita di un formaggio stagionato. E Report ha chiesto al Ministero delle Politiche Agricole di vigilare sull’accaduto.
All’indomani della trasmissione televisiva, lo stesso Bertinelli ha convocato subito un cda informale, in videoconferenza, per illustrare le proprie ragioni. Affiancato dall’avvocato Riccardo Manghi, ha proposto di affidare al legale il compito di valutare la situazione, sulla quale si era già espresso anche in passato. Una proposta che tuttavia non ha avuto il via libera. E mercoledì prossimo si riunirà così il Comitato esecutivo, che dovrebbe affidare ai tre sindaci revisori il compito di valutare la posizione del presidente.
Un appuntamento che sarà anticipato dalla riunione di domani della sezione reggiana, che alle ultime elezioni era stata la più battagliera nei confronti di Bertinelli, salvo poi ricucire in extremis lo strappo e spianare la strada del suo secondo mandato.
Uno scenario che potrebbe ripetersi anche domani, quando il consiglio di sezione di Reggio cercherà di raggiungere una posizione unanime, attualmente per la verità ancora da conquistare, facendo prevalere la linea del “perdono”.
A mostrare maggiore disappunto per quanto avvenuto erano stati invece i consiglieri mantovani. «Mantova – ha commentato ieri sulla Gazzetta di Mantova il presidente della sezione mantovana, Cristian Odini – si è sempre espressa con un voto unanime e faremo così anche questa volta. Non vogliamo andare là spaccati. La nostra linea sarà garantista. Il fatto è abbastanza grave, ma non ci piacciono i processi da bar: poco logici e ingiusti. Sentiremo i pareri del collegio dei revisori e degli avvocati e ci confronteremo con le altre sezioni».
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