Il benvenuto a don Michele «Un pacificatore con ironia»
Ieri la cerimonia di insediamento alla presenza del vescovo di Carpi Castellucci I parrocchiani: «Pronti a camminare insieme». Nasi: «Un giorno importante»
ROLO. Ieri mattina, in occasione della festa del battesimo del Signore, alla messa delle 11.15 si è insediato il nuovo parroco don Michele Chojecki, 42 anni, originario della Diocesi di Siedlce, in Polonia, vicario parrocchiale a Mirandola nel Modenese prima di assumere la guida, come amministratore parrocchiale, della parrocchia di Mortizzuolo nel gennaio 2020.
Alla cerimonia erano presenti numerosi sacerdoti, oltre a monsignor Erio Castellucci, vescovo di Carpi. Dopo il rito d’ingresso è stato letto il decreto di nomina, seguito dalla rinnovazione delle promesse sacerdotali da parte di don Michele, che ha risposto al vescovo.
Tra i banchi c’erano anche alcuni affezionati parrocchiani di Mortizzuolo. A seguire il breve saluto di benvenuto da parte di un rappresentante della parrocchia di San Zenone: «Siamo pronti a collaborare e a camminare insieme. Siamo consapevoli che ci saranno momenti difficili e impegnativi, ma vogliamo affrontarli insieme. Ti raccomandiamo uno sguardo particolare verso i nostri bambini, i giovani, gli anziani, verso chi è in difficoltà e sta soffrendo».
La comunità rolese, come segno di benvenuto, ha donato a don Michele la casula che ha indossato durante la cerimonia di insediamento. Il vescovo Castellucci, prima di far sedere don Michele sulla poltrona d’insediamento, ha ammesso che «è stata una scelta molto difficile», e ha aggiunto: «Io sono stato abbastanza combattuto, ma non certo per Rolo, per Mortizzuolo. Penso – ha detto scherzando – che qualcuno mi aspetti per fare i conti poi. Bisogna fare i progetti con chi c’è e con chi ci sta». Poi il vescovo ha elogiato le doti di don Michele, «dal carattere pacificatore», e ha ringraziato don Vianney per il servizio pastorale reso ai parrocchiani rolesi. «Grazie don Michele – ha concluso il vescovo – perché sei anche una persona ironica. L’ironia non è un modo per non affrontare i problemi, ma per ridimensionarli e affrontarli con più calma».
Il nuovo parroco, dopo aver benedetto i fedeli, si è insediato non senza una punta di commozione tra gli applausi dei presenti. Al termine della messa è intervenuto il sindaco Luca Nasi, che era in prima fila con la vicesindaca Cinzia Alberici e l’assessore Daniela Camurri: «È un giorno importante per la nostra comunità. Dopo due anni di chiusura forzata, grande sarà il lavoro, dal basso, per raggiungere tutti e non lasciare indietro nessuno. La nostra piccola comunità ha reagito bene alle difficoltà di questo ultimo periodo. Il nostro è un augurio non di forma ma di sostanza. L’entusiasmo di oggi deve diventare una scintilla per la nostra comunità». E alle 17 di ieri, a Cividale di Mirandola, nel Modenese, si è insediato don Jean-Marie Vianney Munyaruyenzin, 54 anni, originario della Repubblica Democratica del Congo, dal 2015 parroco a Rolo.
M.P.
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