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Il Papa annuncia: Giacomo Morandi è il nuovo vescovo di Reggio Emilia

Ambra Prati
Il Papa annuncia: Giacomo Morandi è il nuovo vescovo di Reggio Emilia

Campane a festa e annuncio di Camisasca in Cattedrale «Serviva un giovane di grande fede. Sono stato esaudito»

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Ambra Prati

reggio emilia. «Nella mia lettera al Papa (di rinuncia al mandato espiscopale per raggiunti limiti di età, ndr) gli trasmettevo il desiderio che un vescovo più giovane potesse provvedere ai compiti numerosi e, talvolta, pesanti implicati nella guida di una Diocesi così significativa come Reggio Emilia-Guastalla. Gli chiedevo anche di concedere alla nostra Chiesa un uomo di grande fede, speranza e carità. Posso dire che Egli mi ha esaudito». Così Monsignor Massimo Camisasca – da ieri amministratore apostolico, diventerà vescovo emerito nel momento della presa di possesso del nuovo prelato – ha esordito ieri a mezzogiorno in cattedrale, davanti all’intero clero reggiano schierato per l’annuncio ufficiale del nuovo vescovo designato: come anticipato dalla Gazzetta di Reggio si tratta di Monsignor Giacomo Morandi, 56 anni, teologo e biblista modenese, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Quando, dopo l’ufficialità, Camisasca nel leggere il messaggio del suo successore ha “saltato” una pagina e ha dovuto tornare indietro, ha ironizzato sulla sua età. «Vedete, la vecchiaia fa brutti scherzi. Ho saltato una pagina del discorso. Non voglio censurare il nuovo vescovo...», ha sorriso.

Il tam tam del disvelamento era scattato domenica sera, quando era arrivata via mail a tutti i sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, dipendenti e collaboratori degli uffici della Curia la chiamata per un «importante momento di comunicazione» che è stato trasmesso in diretta streaming dal Centro Diocesano Comunicazioni Sociali. Non poteva che essere l’elezione del nuovo vescovo. E così la cattedrale si è riempita, già a partire dalle 11.30, di numerosi sacerdoti, provenienti dall’intera provincia. Un centinaio: tra gli altri il rettore del Seminario don Alessandro Ravazzini e il vice don Daniele Casini con una decina di seminaristi, don Giovanni Davoli, don Carlo Menozzi, don Pietro Adani, don Matteo Bondavalli, don Giuseppe Lusuardi, don Piergiorgio Torreggiani, don Giovanni Rossi, don Carlo Pagliari, don Luca Ferrari e don Daniele Casini. Tra le autorità civili presente Giorgio Zanni, presidente della Provincia, assente il sindaco Luca Vecchi.

Camisasca è stato affiancato da don Alberto Nicelli, vicario generale, e da don Andrea Pattuelli, cancelliere vescovile, che sono stati confermati e che insieme al vescovo uscente traghetteranno la Diocesi in questo periodo di interregno.

L’annuncio – con la solennità che la circostanza richiedeva – è arrivato a mezzogiorno, orario abituale dei grandi eventi perché a quell’ora, in contemporanea, i nuovi incarichi vengono pubblicati sul Bollettino della Santa Sede: e fino a quel momento il nominativo deve rimanere top secret.

«Il Papa ha scelto come vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Giacomo Morandi, fino ad oggi Segretario della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede. Molti di noi conoscono don Giacomo perché è stato a lungo insegnante di Sacra Scrittura nel nostro Studio Teologico, dal 1993 al 2015. Inoltre è stato Vicario Generale di Modena dal 2010 al 2015. Conosciamo la profondità della sua cultura teologica, biblica e patristica, il suo amore per la Chiesa, la sapienza del suo insegnamento, l’amabilità del suo tratto. Ci prepariamo ad accoglierlo nella preghiera e nella riconoscenza al Signore», è stata la dichiarazione di Camisasca, accolta da applausi e dal risuonare insistente delle campane a festa. «Appena possibile farò conoscere le date e le modalità del suo ingresso».

Camisasca ha tratto un primo bilancio del quasi decennio trascorso in terra reggiana. «Si concludono così nove anni, che hanno rappresentato per me un vero dono del Signore. Dono di partecipazione alla sua persona, alla sua missione. Dono di lavoro per la sua Chiesa, per il suo popolo. Questi nove anni hanno approfondito il mio amore per Cristo e mi hanno permesso nuove esperienze e conoscenze. Accanto ad alcuni dolori, ho vissuto molte gioie. Ho potuto essere vicino a tante persone bisognose di Cristo, di ogni ceto sociale, di ogni lingua ed etnia. Ma in particolar modo ai poveri, ai carcerati, ai malati, agli abbandonati – ha dichiarato il vescovo uscente – Sono iniziate amicizie che continueranno. Ho potuto vedere il volto della Chiesa secondo un’ottica che ha integrato le mie precedenti esperienze».

Al termine, ha concluso monsignor Camisasca, «sono felice di darvi la benedizione. È l’ultima volta che vi benedico come vescovo, perciò ha un significato particolare di affetto e stima per tutti voi».

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