La peste suina inizia a far paura «Grave emergenza sanitaria»
reggio emilia. «Siamo costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali che invadono le città». È quanto rimarca Albertino Zinanni, direttore della Coldiretti di Reggio, ribadendo le affermazioni del presidente della Coldiretti Ettore Prandini. La riflessione è emersa dopo un caso accertato di peste suina africana in Piemonte, come successo in Germania e nell’Est Europa. «Abbiamo più volte e più modi evidenziato – afferma Zinanni – l’effettivo rischio di diffusione della Peste Suina Africana (Psa) veicolata dai numerosi cinghiali presenti e della conseguente necessità della loro riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie». La Peste Suina Africana che può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali che però, non è trasmissibile agli esseri umani. «Serve subito – avverte il direttore di Coldiretti Reggio – un’azione sinergica su più fronti, anche con la nomina di un commissario in grado di coordinare l’attività di prefetti e forze dell’ordine chiamate ad intensificare gli interventi, per difendere gli allevamenti da questa grave minaccia che rischia di causare un grande danno. Occorre monitorare la situazione per evitare speculazioni a danno del settore, anche con l’avvio di iniziative comuni a livello europeo perché è dalla fragilità dei confini naturali del Paese che dipende l’elevato rischio di un afflusso non controllato di esemplare portatori di peste».
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